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  • Stefania Salvatore

Alla faccia della crisi! L'hotel 5 stelle per soli cammelli registra da subito il tutto esaurito

Aggiornamento: 19 feb 2022

Un hotel da cento dollari a notte che sorge nel bel mezzo del deserto saudita.

Fin qui non ci sarebbe nulla di strano nemmeno se parlassimo di offerte turistiche.


Immagina: location originale, atmosfera unica. E il silenzio della natura circostante rotto da qualche cardellino di passaggio.


Tuttavia, a rendere la meta ancora più suggestiva, speciale e unica nel suo genere è la clientela.


Proprio così: non c'è nulla per i magnati del petrolio, del gas e delle pietre preziose...


Gli unici ospiti accettati sono loro: i cammelli da competizione.

La struttura, infatti, offre pernottamenti e relax esclusivamente a questi animali, venerati nel ricco regno petrolifero del Golfo.


Come racconta l'Agenzia France Presse il soggiorno per cammelli prevede una lunga serie di trattamenti: dalla pulizia ai massaggi, fino alle coccole in ambienti confortevoli nel cuore di un'affascinante distesa di sabbia rossa.


Il centro è stato inaugurato nell'ambito del prestigioso King Abdulaziz Camel Festival, la più grande rassegna mondiale dedicata ai cammelli che da dicembre si sviluppa per 40 giorni.


Anche i numeri della competizione meritano un cenno: il festival attrae oltre trentamila proprietari e decine di migliaia di turisti e appassionati. Durante i concorsi della rassegna si assegnano riconoscimenti per circa 60 milioni di euro e si premia la bellezza basandosi su criteri specifici e parametri severi, come la forma e la dimensione delle labbra e del collo.

Ecco perché una sosta nel beauty center in mezzo al deserto è gettonata: "È molto comodo. Il mio cammello sta ricevendo cure mediche e monitoraggi regolari" spiega Al-Qahtani, un uomo d'affari di 51 anni di Riyad. Questo viaggio gli costerà tra i 140.000 e i 190.000 euro. Appassionato di cammelli di lunga data, Al-Qahtani ricorda un'epoca in cui i partecipanti al festival dovevano piantare le tende e prendersi cura dei propri cammelli.


Ora tutto si è evoluto: l'albergo conta 120 stanze (a scelta tra singole o doppie) ma non è facile trovarne una disponibile. Cinquanta addetti si dedicano al benessere dei cammelli e tra mille premure li tranquillizzano come si deve.


Secondo Mohammed Al-Harbi, media manager del festival, l'hotel è stato creato "per proteggere e prendersi cura dei cammelli, ma anche per alleviare il peso dai loro proprietari".

La sua apertura è una manna dal cielo per gli organizzatori dell'evento perché i soggiorni e i trattamenti fruttano oltre 1,4 milioni di euro (in un mese) al festival.


Questo perché, l'allevamento delle «barche del deserto» in Arabia Saudita, porta i facoltosi appassionati a spendere centinaia di migliaia di euro per acquistare e prendersi cura dei cammelli più belli.


L’hotel, chiamato Rest Assured, è stato mostrato in un video pubblicato dal gruppo Saudi Camel Club domenica a Riyadh. Il costo - attualmente - si aggira sui 400 riyal sauditi (circa 106,5 dollari) a notte.


E nonostante la crisi globale, la struttura è in costante overbooking con liste d'attesa chilometriche.

Le liste d'attesa si riempiono in fretta perché l'offerta è costruita su misura attorno ad un bisogno (e relativo desiderio) specifico.


Individuare bisogni e desideri è un'attività che riguarda il marketing.

Si tratta di attività delicate nelle quali l'errore non è contemplato. Ma la buona notizia è che tutti gli operatori dell'accoglienza possono imparare, a patto di studiare ed impegnarsi, fino a decidere di delegare degli esperti in maniera consapevole e non più "a naso".


Il primo passo, quindi, è iniziare a ragionare ad ampio spettro.


Per esempio: è vero che l'offerta nel deserto saudita ruota intorno ai servizi per cammelli. Questi cammelli da sfilata, però, devono avere - necessariamente - dei proprietari disposti ad aprire il portafoglio in maniera ripetuta.


Ecco: aprire il portafoglio in maniera ripetuta, in termini di marketing, non è altro che una piccola parte della matrice RFM (Recenza, Frequenza, valore Monetario).

Lo strumento indispensabile per estrarre questa linfa vitale dalle liste ed eccellere nel settore dell'accoglienza è il CRM (Customer Relationship Management).


In Metodo Hospitality® spiego perché il CRM è un tassello così importante per tutti i 5 step del metodo, cioè:

  1. analisi;

  2. reputazione;

  3. strategia;

  4. conversione;

  5. fidelizzazione.

Ma non solo: ho progettato "La bussola della gestione del cliente", uno strumento preso in prestito dal mondo della nautica (al quale sono tanto affezionata), che ti aiuta ad individuare i 4 punti cardinali per la gestione di ospiti "più felici" e con i quali sarà sempre un piacere costruire rapporti ed affari a lungo termine.


Più nella pratica, questa bussola ti permetterà di:

  1. comprendere i veri bisogni dell'ospite;

  2. sviluppare i corretti processi di accoglienza;

  3. gestire al meglio il soggiorno dell'ospite e renderlo più felice;

  4. far vivere agli ospiti esperienze WOW in ogni frangente del soggiorno, così che bramino il desiderio di ritornare e possano spendere soltanto apprezzamenti per noi.

Espando questi concetti fondamentali nei vari capitoli del libro Metodo Hospitality, un manuale indispensabile da tenere a portata di mano sulla scrivania, costantemente.


Il mio consiglio è quello di investire nella tua professionalità e unicità facendoti ispirare da una delle ultime copie disponibili del libro (sì, sto già lavorando alla versione 2.0 del Metodo). Quindi, se non l'hai ancora acquistato, puoi trovarlo qui.

L'acquisto del libro rappresenta lo step zero, ovvero il portale d'accesso nel magico mondo dell'accoglienza professionale. Ti garantisco che, da lì in avanti, tutto dipenderà esclusivamente da quanto tempo e impegno vorrai dedicare alla corretta applicazione dell'unico Metodo che punta a farti ottenere più clienti più felici.


In attesa di brindare al tuo successo ti mando un grande abbraccio,


Stefi


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