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  • Stefania Salvatore

Chi altro vuole ottenere un passaporto per le stelle?

Aggiornamento: 19 feb

L’anno che si è appena chiuso verrà archiviato come quello di inizio effettivo del periodo del turismo spaziale, che ci ha lasciato con un annuncio veramente speciale: nel 2027 sorgerà il primo hotel spaziale (di lusso) intorno alla Terra.

La Orbital Assembly aveva iniziato a pensarci già nel 2019 e, nonostante i ritardi dovuti al Covid, annuncia di essere in linea con i tempi. Presto inizierà la vendita o l’affitto di alcuni "pezzi" della stazione.


In questa gigantesca ruota panoramica spaziale del costo di 200 miliardi di dollari (oltretutto pioniera assoluta del turismo spaziale) sarà possibile soggiornare come villeggianti (e godere di una vista continua del Cosmo e della Terra dalla propria camera da letto, dai salotti e dalla sala da pranzo) oppure, per cifre non proprio amichevoli, sarà possibile comprare:

  • una villa ricavata all’interno della stazione stessa;

  • diverse, anche se meno lussuose, suite matrimoniali.


La prospettiva più realistica per l’offerta è la prenotazione per tre giorni totali, viaggio di andata e ritorno compreso, per 5 milioni di dollari.


I posti a disposizione sono 400 ma l'attrazione irresistibile risiede in una speciale cucina frequentata da soli chef stellati che, stelle tra le stelle, faranno dimenticare le tristi immagini del cibo sottovuoto fornito agli astronauti.

Tuttavia, gli investimenti e i costi sono letteralmente "fuori dal mondo" e per pochissimi al mondo.


Ad ottenere il tanto agognato passaporto per le stelle sarà soltanto l'1% della popolazione mondiale. Il restante 99% resterà "a terra".


Quindi, fino a quando il turismo terrestre rimarrà una valida attrattiva, tutti i nostri sforzi dovrebbero essere rivolti all'accoglienza degli ospiti che, grazie al marketing, arriveranno a preferire la nostra struttura non solo rispetto al turismo spaziale, ma anche rispetto a tutte le altre. Ragion per cui questi ospiti meritano il massimo dell'accoglienza.


Per questo motivo ho creato "La bussola della gestione del cliente": ti aiuto ad individuare i 4 punti cardinali per la gestione di ospiti “più felici" e con i quali sarà sempre un piacere costruire rapporti ed affari a lungo termine.


Più nella pratica:

  1. comprendere i veri bisogni dell'ospite;

  2. come sviluppare i processi di accoglienza;

  3. come gestire il soggiorno dell'ospite e renderlo più felice;

  4. come far vivere agli ospiti esperienze WOW in ogni frangente del soggiorno.

Espando questi concetti fondamentali nei vari capitoli del libro "Metodo Hospitality”, un manuale indispensabile da tenere a portata di mano sulla scrivania, costantemente.


Il mio consiglio è quello di investire nella tua professionalità e unicità facendoti ispirare da una delle ultime copie disponibili del libro (sì, sto già lavorando alla versione 2.0 del Metodo).


Quindi, se non l'hai ancora acquistato, puoi trovarlo qui.



L'acquisto del libro rappresenta lo step zero, ovvero il portale d'accesso nel magico mondo dell'accoglienza professionale. Ti garantisco che, da lì in avanti, tutto dipenderà esclusivamente da quanto tempo e impegno vorrai dedicare alla corretta applicazione del Metodo.


Per il momento ti saluto, e inoltre ti ringrazio per aver investito una parte del tuo tempo per la lettura del mio articolo.


Un grande abbraccio,

Stefi