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  • Stefania Salvatore

Come e quanto sta evolvendo il ruolo delle donne nel mondo del turismo?

Due recenti eventi, dedicati alla filiera del turismo femminile, hanno fornito una fotografia di come il ruolo delle donne stia evolvendo sia sotto il profilo della domanda che sotto quello dell’offerta.

E senza alcun dubbio le donne stanno dominando la scena turistica di questo periodo.

Infatti, emerge a chiare lettere il fenomeno delle donne che viaggiano da sole, in forte crescita negli ultimi anni.

Come se non bastasse, circa l’80% di tutte le scelte di viaggio è realizzato dalle donne.

female travel

Anche la fotografia che arriva dal web conferma il fenomeno: sono 152 milioni i risultati che Google restituisce digitando “Solo Female Travel”, contro i soli 100 milioni rispetto a “Solo Male Travel ”.


Le distinzioni esistono, come sempre, e sono evidenti: le donne che viaggiano da sole si fidano dei consigli dei gruppi Facebook e dei blog nati da donne per le donne.


La donna turista ha caratteristiche molto spiccate, tra cui la preferenza per i viaggi culturali (il 46,5%), naturalistici e di “avventura”, la scelta dell’acquisto di beni e prodotti locali, con una spesa media maggiore dei turisti uomini e un'alta attenzione per i viaggi responsabili.


Per quanto riguarda l’estate appena conclusa, le indagini realizzate da ISNART sulle scelte e sulle motivazioni che hanno mosso il turismo femminile offrono diversi spunti di riflessione. Nell’attuale contesto, il 23% delle donne, italiane e straniere, hanno orientato la loro scelta verso l’Italia.


Tuttavia, nell’ultima stagione estiva, le donne che viaggiano sole hanno preferito lasciarsi ospitare da amici o parenti piuttosto che soggiornare nelle strutture ricettive.


E questo dato non può lasciarci certo indifferenti.

female travel

L’evoluzione dell'offerta turistica femminile


Nel 2011 il peso dell’imprenditoria femminile registrava il 29,7%, quota che raggiunge il minimo nel 2014 (26,9%) per poi attestarsi intorno al 27%.


Le regioni con più imprenditrici turistiche sono Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, mentre Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata, Lombardia e Lazio registrano le percentuali minori.


La buona notizia è che la componente femminile nel turismo (27%) è maggiore rispetto a quella del totale delle imprese (22%).


Infatti, molte delle nuove imprese nascono per iniziative di donne e si rivolgono alle donne: compagnie di viaggio, accomodation e servizi di trasporto dedicati a una clientela solo femminile che rappresenterà nel prossimo futuro un’ottima opportunità di mercato.

female travel

Tornando a noi, il ragionamento odierno parte dal concetto che viaggiare non significa a tutti i costi limitarsi ad una collezione di timbri sul passaporto o al postare le foto-ricordo su Instagram. Per tante donne viaggiare in solitaria significa emanciparsi, acquisire intuizioni, prospettive uniche, conoscere culture diverse e soprattutto scoprire chi siamo veramente.


Le donne che hanno viaggiato e che amano viaggiare sanno che è esattamente così.


La donna che viaggia da sola - tra le altre cose - vuole apprezzare la bellezza.


Che si tratti di quella offerta dalla natura o dai manufatti dell’uomo, gli occhi di una viaggiatrice sono in grado di cogliere la bellezza in ogni cosa.


Infine, la donna che ama viaggiare si lascia alle spalle pregiudizi e sovrastrutture.


Così impara ad abbracciare la bellezza naturale offerta da ogni luogo e da ogni persona.


E se ci pensi, è un po' quello che dovresti fare anche tu nella tua struttura: innamorarti della scelta dei tuoi ospiti al punto da costruirgli costantemente un'esperienza wow.


Questo perché il significato di un'esperienza racchiude dei segreti e dei desideri molto più profondi e vicini all'animo umano, dove hanno origine le emozioni.


Emozioni che, manco a farlo apposta, contribuiscono a sviluppare le percezioni...


E siccome la battaglia del marketing si gioca interamente sulle percezioni, se ti ritrovi nella definizione "professionista dell'accoglienza" non puoi fare a meno di investire una cifra ridicola sul mio ultimo libro, Brain Positioning.


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... e mi muoverò in prima persona per ricompensarti come meriti.


A te la decisione.

La scelta è tua e soltanto tua.


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Un abbraccio,

Stefi