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  • Stefania Salvatore

Facile parlare di turismo digitale... ma siamo davvero pronti a fronteggiarlo?

Aggiornamento: 19 feb 2022

Nel settore Travel, complice la pandemia, abbiamo assistito ad un netto cambiamento nel modo di viaggiare. Non è un caso che nel corso del 2020 le imprese turistiche abbiano registrato un calo delle entrate tra il 40% e il 90%, come riportano i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano.

Nonostante alcuni timidi segnali di ripresa in alcuni comparti, il 2021 è rimasto comunque lontano dai risultati del 2019.


Le maggiori criticità del settore, però, sono legate a una modifica nel modo di viaggiare delle persone. Con questo fattore molti siti turistici dovranno fare i conti e adeguare la propria offerta, a partire dal primo punto di contatto tra il visitatore e la destinazione di viaggio: il proprio sito web.


Anche se qui sorge spontanea una domanda: siamo davvero pronti a offrire un’esperienza digitale efficace?

Tra giugno e luglio 2021 la start-up innovativa AppQuality ha selezionato i 17 siti web delle destinazioni europee più visitate nel 2019 e coinvolto la propria community per scoprire vantaggi e criticità del sito, così da ottenere i dati sulla User Experience del consumatore.


Hanno ingaggiato sulla propria piattaforma utenti tra i 20 e i 35 anni, equamente distribuiti per genere e provenienza, a cui è stato chiesto di rispondere alla domanda: “Prima di partire quali sono le prime 3 informazioni su cui fai ricerca per scegliere la tua destinazione?


I risultati, infatti, mostrano come per oltre la metà dei viaggiatori siano indispensabili:

la possibilità di organizzare itinerari ed escursioni (circa il 60%), acquistare una card turistica, conoscere la disponibilità di mezzi di trasporto per muoversi in città (oltre il 50%).


Dunque appare chiaro come l'utente 4.0 sia alla ricerca di un’esperienza che lo avvicini all’offerta in modo più coinvolgente e lo faciliti nella ricerca delle informazioni.

Ecco perchè la ricerca di informazioni diventa una fase fondamentale del journey dell’utente, capace di influenzarne sia la scelta della destinazione che delle attività da svolgere in viaggio.


Sarai d'accordo con me nell'accettare che, queste piccole attenzioni per l'ospite, rientrano alla perfezione nel concetto di accoglienza. È anche per questo motivo che ho creato "La bussola della gestione del cliente": ti aiuto ad individuare i 4 punti cardinali per la gestione di ospiti “più felici" e con i quali sarà sempre un piacere costruire rapporti ed affari a lungo termine.


Più nella pratica:

  1. comprendere i veri bisogni dell'ospite;

  2. come sviluppare i processi di accoglienza;

  3. come gestire il soggiorno dell'ospite e renderlo più felice;

  4. come far vivere agli ospiti esperienze WOW in ogni frangente del soggiorno.

Espando questi concetti fondamentali nei vari capitoli del libro Metodo Hospitality, un manuale indispensabile da tenere a portata di mano sulla scrivania, costantemente.


Il mio consiglio è quello di investire nella tua professionalità e unicità facendoti ispirare da una delle ultime copie disponibili del libro (sì, sto già lavorando alla versione 2.0 del Metodo).


Quindi, se non l'hai ancora acquistato, puoi trovarlo qui.



L'acquisto del libro rappresenta lo step zero, ovvero il portale d'accesso nel magico mondo dell'accoglienza professionale. Ti garantisco che, da lì in avanti, tutto dipenderà esclusivamente da quanto tempo e impegno vorrai dedicare alla corretta applicazione del Metodo.


In attesa di brindare al tuo successo ti mando un grande abbraccio,


Stefi


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