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  • Stefania Salvatore

Fare Pubbliche Relazioni ora costa meno se segui questi consigli.


Dal 2023 il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali (c.d. “bonus pubblicità”) torna al regime “ordinario”, ossia quello applicabile prima delle modifiche applicabili per il triennio 2020-2022.


La normativa, aggiornata dalla legge del 27 aprile scorso, prevede il credito d’imposta sul 75% dell’incremento in spese pubblicitarie che le aziende sosterranno nel 2023 rispetto al 2022.



Se stai pianificando le spese pubblicitarie che la tua azienda sosterrà nel 2023, facciamo il punto sul “Bonus” (sotto forma di credito d’imposta) previsto dalle norme oggi vigenti.


Bonus pubblicità 2023: come funziona


Il “Decreto Energia” (D.L. 17/2022, convertito in legge) ha modificato la disciplina del bonus pubblicità applicabile dal 2023, ritornando a quanto precedentemente previsto sull’approccio incrementale delle spese con esclusione dall’agevolazione degli investimenti pubblicitari sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, sia analogiche che digitali.


A partire dal 01.01.2023 il credito d’imposta sarà pari al 75% del valore incrementale degli investimenti in campagne pubblicitarie effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line.


Cosa vuol dire questo?


Te lo spiego subito...


Se nel 2022 hai una fattura da € 1.000,00 per pubblicazioni su riviste iscritte:

  • presso il competente Tribunale, ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione (ROC) e dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile.

e nel 2023 stai progettando di investire € 10.000,00 per Pubbliche Relazioni del tuo brand, sui € 9.000,00 potrai usufruire del credito d'imposta del 75%.


Il Bonus 2023 in step

  1. È concesso un credito d’imposta pari al 75% dell’incremento negli investimenti pubblicitari effettuati nel 2023 rispetto al 2022.

  2. La fatturazione non deve contenere sevizi complementari rispetto alla pubblicità.

  3. Sono ammissibili solo gli investimenti effettuati su stampa quotidiana e periodica anche on line, purché registrata al ROC e/o al Tribunale competente (non sono ammesse le spese sui media radiotelevisivi).

  4. Sono ammessi solo gli investimenti effettuati direttamente dall’azienda. Non sono ammessi gli investimenti effettuati tramite agenzia (le fatture devono essere emesse direttamente al soggetto che ne usufruisce).

Cosa è ammesso

Come visto in precedenza, a partire dal 01.01.2023 torna in vigore la disciplina di cui all’art. 57-bis del D.L. 50/2017, sul “bonus pubblicità”, il quale risulta però limitato alle sole spese sostenute per la diffusione sulla stampa, ossia giornali quotidiani e periodici, sia locali che nazionali.

Diversamente da quanto previsto in precedenza, infatti, per l’agevolazione applicabile dal 2023 risultano esclusi gli investimenti pubblicitari sulle emittenti televisive e radiofoniche locali (sia in forma analogica che digitale).


Cosa non è ammesso


Oltre a quanto visto per le spese per la pubblicità sulle emittenti televisive/radiofoniche, non sono ammessi al credito d’imposta gli importi sostenuti per altre forme di pubblicità:

  1. grafica pubblicitaria su cartelloni fisici;

  2. volantini cartacei periodici;

  3. pubblicità su cartellonistica,

  4. pubblicità su vetture o apparecchiature,

  5. pubblicità mediante affissioni e display,

  6. pubblicità su schermi di sale cinematografiche,

  7. pubblicità tramite social o piattaforme online, banner pubblicitari su portali online eccetera.


Chi non potrà accedere al Bonus Pubblicità

A seguito delle novità apportate con decreto Energia, non potranno accedere al bonus:

  1. Le società neo costituite;

  2. Chi effettua investimenti esclusivamente nella categoria radio e tv;

  3. Chi non raggiunge l’incremento minimo dell’1% rispetto all’investimento effettuato nell’annualità precedente.

Vuoi sapere cosa sono le P.R. ?


Bene hai ragione!


Non diamo per scontato che tu lo sappia.


Vai a pagina 104 del mio ultimo libro Brain Positioning e vedi come lo spiego.


Ah...ma non mi dire che non hai ancora il mio ultimo libro?


Beh in questo caso ti consiglio di prenderlo subito.


Dal canto mio, ti giuro che mi muoverò in prima persona per ricompensarti come meriti.


A te la decisione.


La scelta è tua e soltanto tua.


Io ti lascio il link

Un abbraccio, Stefi

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