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  • Immagine del redattoreStefania Salvatore

Horror Hospitality, da fumetto a realtà: vacanza pagata ma turisti senza camera

Hotel da incubo con caparre che scompaiono e turisti che si vedono senza camera e senza nessuno che risponda al telefono.


Succede a Rimini, nell’area di Bellariva-Marebello. Questa volta non parliamo però di "hotel fantasma", ma di una struttura esistente.


Come riportato da diversi quotidiani nazionali, il titolare avrebbe messo a disposizione sui portali di prenotazione a prezzi stracciati molte più camere rispetto alla reale capacità d'offerta, ricevendo talvolta un anticipo o addirittura l’intera somma del soggiorno.


Tuttavia, diversi clienti si sono ritrovati esclusi dalla struttura, scoprendo di non avere a disposizione la camera che avevano prenotato e pagato perchè già occupata.

Come giusto che sia, i turisti truffati - una volta fatta l’amara scoperta - hanno chiamato la Polizia per sporgere denuncia.


"Ad ogni persona che ci chiede informazioni su quella struttura e ci racconta delle prenotazioni saltate e dei soldi versati per la vacanza e persi, diciamo denunciate. Solo così si potrà fare qualcosa" dichiara la presidente di Federalberghi Rimini, Patrizia Rinaldis

Nel frattempo, altri ignari ospiti continuano ad arrivare nell’hotel, convinti di poter passare le loro vacanze in relax salvo scoprire - invece - di esser stati raggirati.


Le persone che si sono sentite truffate, oltre a segnalare l'accaduto a Federalberghi e sporgere denuncia, hanno inondato il web di recensioni negative...


...che andranno ad impattare sulla reputazione della struttura stessa, facendo desistere eventuali altri ospiti. Un danno d'immagine incalcolabile anche per le altre strutture.


"Avevo prenotato con cancellazione gratuita e pagamento in struttura ed invece questi signori, a prenotazione avvenuta, hanno cambiato le condizioni di prenotazione e si sono presi l’intero importo della prenotazione… al telefono non rispondono e nemmeno tramite messaggio. Fortunatamente Booking mi ha rimborsato" ha scritto, ad esempio, una sfortunata cliente.

C’è chi spiega che veniva chiesto il pagamento un mese prima dell’arrivo. Ma non solo...


"Ha cancellato la mia prenotazione e deve restituirmi i soldi, sono molto delusa".

E c’è anche chi domanda preoccupato:


"Ho prenotato tramite struttura... vorrei capire perché l’Iban è straniero, mi posso fidare?"

Anche l’Aia, l’associazione albergatori, ha dato una mano per ri-proteggere i turisti truffati e trovare una nuova sistemazione. Gli agenti della Polizia sono rimasti impegnati per ore all’hotel, dato che non sono mancati momenti di tensione.


Alla fine i turisti appena arrivati si sono dovuti rassegnare: pur avendo già pagato (chi un cospicuo anticipo, chi l’intera somma) la vacanza, per loro non c’era posto.


Per ricollegarci al titolo, come puoi vedere, la disonestà non premia mai.


In questo caso la struttura si troverà obbligata alla restituzione delle somme (oltre al rischio di dover pagare il danno da vacanza rovinata) e ad una possibile causa per pubblicità ingannevole... Una situazione spiacevole e dalla quale tu dovresti sempre stare alla larga.


In fondo, se leggi questi articoli, è perchè vuoi aumentare la percezione dei tuoi ospiti soddisfatti e portarli a scegliere te e soltanto te.


Quindi… se vuoi distruggere il tuo brand fai pure il disonesto. La strada è già segnata e la bomba ad orologeria è pronta ad esplodere da un momento all’altro...


Se invece vuoi aumentare la percezione del tuo brand e ispirare fiducia, allora ho la soluzione adatta.


All'interno del mio ultimo sforzo bibliografico troverai ampi riferimenti e strategie già utilizzate.


Non sono sicura tu lo sappia, ma verso metà agosto (giorno più, giorno meno) uscirà Brain Positioning.


Il team però non mi ha dato troppe informazioni (pensa quanto sono assetati di segreti) su questo regalo speciale.


L'unica certezza che sono riuscita a strappare è una misera confidenza. Quindi sì, è una prova basata sulla fiducia: clicca questo link, aiutami nella divulgazione del mio ultimo lavoro...

... e mi muoverò in prima persona per ricompensarti come meriti.


A te la decisione.

La scelta è tua e soltanto tua.



Un abbraccio,

Stefi

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