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  • Stefania Salvatore

Il brand "Capitale della cultura" attira in automatico i turisti a Procida. E tu starai a guardare?

Un 2022 segnato da tanti record per la Capitale Italiana della cultura.


L’isola di Procida registra nel primo semestre dell’anno ben oltre 400mila arrivi (413mila per esser precisi). Un enorme flusso di turisti attirati dalle tante iniziative varate dall’amministrazione nell’ambito del prestigioso riconoscimento di Capitale Italiana della cultura: un cartellone di eventi che con l’estate appena iniziata acquisisce ancora più vigore e varietà, richiamando visitatori da ogni parte d’Italia e non solo.

Procida

Il risultato? Alberghi pieni, bed & breakfast esauriti. I 2500 posti letto dell'isola sono costantemente sold-out. Ristoranti presi d'assalto, dove sempre più spesso è necessaria la prenotazione. La nomina a Capitale della cultura é un formidabile volano turistico per Procida. E se prima si era abituati ad un pubblico prevalentemente nazionale, ora sono sempre di più gli stranieri: il 40% proviene dal Regno Unito, seguito da francesi (25%) e spagnoli (20%).


Gruppi che sbarcano, prendono d'assalto i luoghi più caratteristici e storici, comprano souvenir, scattano foto. E lo stesso discorso vale per gli studenti in gita scolastica, mai stati così numerosi.

Procida

«A Procida - spiega il responsabile dell'agenzia turistica Miratour - le richieste provenivano principalmente da persone residenti a Napoli o dal resto della Campania. Persone, famiglie che venivano nell'isola principalmente per la villeggiatura estiva. Ora il mercato è completamente cambiato. Non si programma più la vacanza lunga e lenta. È tutto last minute e veloce, con soste anche di una sola giornata». Tuttavia, queste visite mordi e fuggi alimentano disagi e attirano critiche. L'isola è piccola (solo 3,7 km quadrati) e gli sbarchi massicci riversano nelle viuzze del centro storico fiumi di visitatori che creano non poche difficoltà. Un ex comandante di navi che ha aperto una galleria d'arte pittorica a Marina Grande, afferma: «Questo turismo non è adatto all'isola. Che è piccola, ha pochi spazi, è abituata a ritmi lenti. Pur possedendo cultura e voglia d'accoglienza maturata dalla sua gente di mare in giro per il mondo, l'isola è gelosa della sua identità e ne chiede il rispetto. Perciò non ama la massa che rompe la sua storica tranquillità».

Procida

Sembrerebbe tutto bello e fantastico, eppure c'è qualcuno che punta il dito contro esagerazioni imperdonabili degli stessi Procidani:


«Alcuni B&B, ma anche bar e servizi di ristorazione, praticano prezzi altissimi a fronte di un'accoglienza non sempre all'altezza. Rischiamo un effetto boomerang, molti visitatori potrebbero non ritornare più».

Questo perché, se da un lato una nomina è in grado di calamitare turisti senza sosta, dall'altro deve coincidere un'esperienza superlativa. Con la moltitudine di offerte a disposizione, gli ospiti guarderanno altrove. Non torneranno.


E questo alla lunga diventa un problema gigantesco: tutti gli sforzi fatti in acquisizione rischiano di essere polverizzati in un lampo.


Solo per colpa delle percezioni negative.

delusione

Allora sorge spontanea una domanda: se gli operatori del settore accoglienza lavorano unicamente per soddisfare gli ospiti, perché impedirgli di vivere un'esperienza al top?


Il problema non è certo Procida, ci mancherebbe altro.


Conosciamo tutti la diffusione ad ampio spettro di comportamenti non allineati alle aspettative degli ospiti.


Ecco perché, dopo 10 anni di studio ed applicazione all'interno delle mie strutture ricettive (e con i miei risparmi personali), ho deciso di mettere nero su bianco l'esperienza accumulata ed il successo ottenuto attraverso quelle che i tuoi colleghi definiscono le strategie di marketing più performanti del settore. E se lo dicono loro...


Trovi alcuni di questi concetti fondamentali, esplorati in lungo e in largo, nei vari capitoli del mio libro, "Metodo Hospitality”.


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Non penso sia un caso se... chi lo ha già acquistato...

lo definisce l'unico sistema che aiuta (in maniera concreta e senza inutili divagazioni) ad ottenere davvero più clienti più felici.


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Un piccolo primo passo verso la totale dedizione ai tuoi ospiti.


È già successo con i miei studenti avanzati e succederà anche con te: gli ospiti non vedranno l'ora di rivederti e te lo diranno nell'esatto momento in cui ti lasceranno le loro testimonianze come persone soddisfatte del servizio e felici di fare affari con te. Insomma, eviterai l'effetto Procida...

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Un abbraccio e buon lavoro,

Stefi