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  • Stefania Salvatore

Il ritorno del buffet tra le novità del settore ricettivo: ecco come sfruttarlo a tuo vantaggio.

Aggiornamento: 11 mar

Secondo le nuove direttive non è più previsto, per esempio negli hotel, l’obbligo di somministrazione dei cibi mediante personale incaricato.


Si ritorna quindi al buffet self-service con il rispetto delle norme di sicurezza dettate dalla normativa. Rimane l’obbligo della distanza interpersonale e dell’utilizzo della mascherina sia per gli ospiti che per il personale di sala.

Quindi occorre riorganizzazione gli spazi in base alla dimensione degli ambienti per evitare assembramenti. Inoltre, è necessario utilizzare segnaletiche come barriere e indicatori di terra per garantire il distanziamento di almeno un metro tra le persone durante l'eventuale fila al buffet.

Per l’allestimento delle sale ricevimenti per eventi e cerimonie la normativa non cambia.


Capienza delle sale


Questo punto riguarda hotel e strutture che dispongono di sale congressi. Secondo la normativa non è previsto un limite di partecipanti ad eventi e meeting ma c’è sempre un occhio di riguardo rispetto le proporzioni della sala.


Le associazioni di categoria sorridono, stando alle parole di Nicola Scolamacchia, vice presidente vicario di Assohotel Confesercenti:


Con l’obbligo del green-pass negli alberghi, abbiamo il ritorno al buffet self-service che consente un alleggerimento dei costi per le strutture ricettive e l’aumento della qualità percepita del servizio da parte dei clienti. Allo stesso modo, l’opportunità di tornare a capienza piena per le sale meeting permette a molte strutture ricettive di tornare a programmare congressi ed eventi, impossibili da organizzare con le precedenti restrizioni. Per la ripresa economica del settore ricettivo resta un solo nodo da sciogliere, ossia lo stanziamento di fondi previsti per l’attuazione del Pnrr.”


Come sfruttare il buffet a tuo vantaggio


Se mi segui da tempo, saprai quanto le strategie di vendita avanzata rientrino nel mio arsenale di guerra. E, in questo, upsell e cross-sell rappresentano il fiore all'occhiello. Negli ultimi venti anni la tecnologia ha cambiato il mondo turistico ed il settore alberghiero in maniera sostanziale, apportando cambiamenti quasi rivoluzionari.


A differenza del passato, in cui si percepiva un certo imbarazzo nel proporre servizi aggiuntivi, le tecniche di vendita a caldo come l’up-selling e il cross-selling non sono più guardate con imbarazzo e vergogna (finalmente direi).

L’upsell può rivelarsi uno strumento di revenue fondamentale per aumentare i propri ricavi in maniera intelligente, massimizzando ogni risorsa della propria struttura.

Il cross-selling a differenza dell’up-selling può essere proposto con maggiore frequenza, e come già detto, consiste nella vendita di servizi aggiuntivi.

Potresti pensare a diversi incentivi per anticipare l'invito a pranzo o a cena, ad esempio facendo vendere al cameriere il menù del giorno. Oppure potresti vendere l'idea del servizio colazione in camera (dietro il pagamento di un piccolo extra) e a seguire gli upsell su pranzo e cena.

Insomma, le strategie non mancano di certo: ne parlo in maniera più approfondita all'interno del mio libro. Se hai piacere puoi trovarlo qui: Metodo Hospitality.

Un grande abbraccio,

Stefi