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  • Stefania Salvatore

L'albergo non è come nelle foto: turista fa causa e ottiene il rimborso

Lo splendido hotel che hai prenotato online per le vacanze non è quello ritratto nelle immagini? Potresti avere diritto a un rimborso.


A dimostrarlo è una recente sentenza di un giudice di Milano che ha imposto il rimborso di una vacanza ad un 44enne turista milanese che aveva prenotato un hotel su Booking a Vieste, in Puglia, ma una volta arrivato si è trovato di fronte a una struttura che non corrispondeva alle immagini che lo avevano colpito.


I fatti risalgono al 2018 e la denuncia si concentrava soprattutto sulla falsità delle immagini su piscina e palestra pubblicate online. Una volta arrivato in struttura, l'amara sorpresa: l'ospite ha trovato al posto di una piscina una piccola vasca e al posto della palestra una singola stanza con un solo attrezzo e un tapis roulant.



Quando il cliente dell'albergo ha chiesto spiegazioni al titolare provando a farsi rimborsare l'importo del soggiorno e annunciando l'intenzione di andarsene, il gestore ha risposto picche e annunciato che il cliente avrebbe perso i suoi soldi e che il rimborso sarebbe arrivato solo in caso di nuova prenotazione della sua camera, una volta reinserita su Booking.


Il turista se n'è andato e, dopo aver sporto reclamo su Booking e rifiutato i 100 euro di risarcimento che gli erano stati offerti dalla piattaforma di prenotazione, ha portato la vicenda in tribunale.


Al termine di una querelle giudiziaria durata tre anni, il giudice di pace di Milano ha dato ragione al turista, intimando alla struttura di risarcire i soldi spesi per la vacanza e di pagare le spese processuali.



Quindi, è la dimostrazione lampante che se l'aspettativa non è ripagata dalla realtà dei fatti il cliente può ottenere il rimborso. E che non è proprio conveniente fare i furbi.


Per farti un semplicissimo esempio, è come spacciare un anello di bigiotteria per un anello d'oro, passando per un disonesto. Un comportamento che - in termini di percezione - rischia di distruggere facilmente il brand.


Quindi… se vuoi distruggere il tuo brand fai pure il disonesto. La strada è già segnata e la bomba ad orologeria è pronta ad esplodere da un momento all’altro...


Se invece vuoi aumentare la percezione del tuo brand e ispirare fiducia, allora ho la soluzione adatta.


All'interno del mio ultimo sforzo bibliografico troverai ampi riferimenti e strategie già utilizzate.


Non sono sicura tu lo sappia, ma verso metà agosto (giorno più, giorno meno) uscirà Brain Positioning.


Il team però non mi ha dato troppe informazioni (pensa quanto sono assetati di segreti) su questo regalo speciale.


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A te la decisione.

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Un abbraccio,

Stefi