top of page
Cerca
  • Stefania Salvatore

L'Islanda e l'incredibile successo del turismo responsabile: ecco il modello Live Like a Local

Ad eccezione della fascia under-25, il turismo di massa e il consumismo sfrenato trovano sempre meno spazio negli indici di gradimento globali. Questo perché i tempi cambiano, piaccia o meno. E di conseguenza cambiano anche i modi di viaggiare.


Non a caso, l'offerta turistica si arricchisce di scelte sempre più planet-friendly, cucite a misura d'ospite e svincolate dalla stagionalità. E infatti il fenomeno che registra una crescita maggiore è quello del turismo responsabile.

Esperienza da abitante


Il Paese che meglio incarna questo tipo di vacanza è l’Islanda.


Sarà per le cascate o per la fauna, per i contrasti fra i ghiacciai e i vulcani dell'isola o per i fenomeni naturali quasi magici...


... sta di fatto che l'Islanda è un'esperienza ambita da sempre più persone, desiderose di vivere l'isola almeno una volta nella vita.


I 103.000 chilometri quadrati della superficie islandese offrono meraviglie naturali di ogni genere: cascate, geyser, vulcani, ghiacciai, terme naturali e persino avvistamenti di balene e uccelli autoctoni.


Grazie alla sua difficile climatologia, la bellezza del paese è rimasta inalterata per secoli, restando quasi completamente intatta fino ai giorni nostri.


L'immensità della natura islandese si contrappone alla quiete delle città e dei villaggi: la stessa capitale Reykjavík non supera i 130.000 abitanti.

Non può esser un caso: negli ultimi anni il turismo in Islanda è aumentato esponenzialmente, consacrandosi come la destinazione ideale per tutti coloro che desiderano immergersi nella storia scandinava, addentrarsi nella natura incontaminata e vivere esperienze uniche, come il bagno nelle acque termali della Laguna Blu durante una nevicata o ammirare l'aurora boreale. Lo straordinario risultato deriva da alcune azioni degli Anni ’60, quando un gruppo di contadini inizia a vederci lungo aprendo le porte delle fattorie ai primi avventurieri che, sulle orme di Giulio Verne, ripercorrevano il viaggio alla ricerca del centro della Terra.


Accoglienza semplice e modesta ma efficace: gli ospiti venivano coinvolti in tutte le attività quotidiane, nessuna esclusa.


Oggi sono ben 160 i contadini che fanno parte della famiglia “Hey Iceland”, con alloggi sparsi lungo tutta l’isola.

Natura ancora intatta

La natura Islandese, nella sua forma più primordiale, é padrona del paesaggio: geyser dai getti bollenti (come il Grande Geysir), vulcani che eruttano (come Eyjafjallajökull, il “ghiacciaio dei monti delle isole”), terre che ribollono dal sottosuolo (come le piscine di fango di Namafjall).


Ma non è tutto: cascate roboanti (come le famose Gullfoss), grotte di ghiaccio perenne (come la Crystal Cave), sabbie nere come la pece (come quella di Reynisfjara) e infinite lande desolate verdi smeraldo.


E per chiudere in bellezza, quest’estate sarà inaugurata a Hveragerði, nel Sud-Ovest dell’isola, la più lunga zip-line dell’Islanda. Il percorso si estenderà al di sopra del canyon di Svartagljúfur per un chilometro, offrendo una vista panoramica mozzafiato.

Ma torniamo a noi: l'aspetto che più ci interessa (per non deludere le aspettative degli ospiti) è quello legato alla psicologia.


Anche se la motivazione dietro ad un viaggio è diversa per tutti, capire quali sono le "leve" che portano le persone ad agire non é soltanto affascinante: è indispensabile per soddisfare in tutto e per tutto i nostri ospiti.


Ecco: secondo gli esperti, il viaggiatore-esploratore vuole nutrire la sua sete di emozioni forti, il suo desiderio di adrenalina, la sua smania di eccezionalità e di unicità. La ricompensa risiede appunto nel superamento dei propri limiti e nell'ammirazione per questa sua eccezionalità, per il suo coraggio, per la sua intraprendenza.


Ricerca un senso profondo di libertà: non teme la solitudine (o forse la teme e magari la cerca per esorcizzarne la paura inconscia), ama la frugalità e mantiene un bagaglio leggero perché vuole lasciare lontane le propaggini della civiltà da cui fugge.


Vuole dimostrarsi autonomo.


La psicologia del viaggiatore-esploratore risulta intrisa di curiosità e di una continua ricerca di stimoli nuovi ed eccitanti, in qualche modo in eccesso rispetto a quello che gli altri ritengono raggiungibile. Brama odori forti, colori intensi, un clima estremo, modelli sociali diversi e distanti per sentirsi veramente "altrove", per staccare con quel mondo verso il quale avverte delle recriminazioni e verso il quale nutre, spesso inconsciamente, una volontà di riscatto e di rivincita.


Potremmo dire che è proprio la mancanza di comodità e il rapporto quasi onirico con la paura a conferire quel carattere romantico che inconsciamente ricercano e che li fa sentire vivi e vincenti, eroi drammatici di quel film mitologico che attraversa la loro anima e nel quale possono finalmente impersonare il ruolo di protagonista assoluto e solitario, vagheggiato nel segreto di tanti sogni infantili.

Capisco: questa profonda ricerca potrebbe sembrare complicata.


E non voglio certo declinarla ad un banale gioco da ragazzi.


Però, come sottolineo sempre, si tratta del coraggio di osare: capire le aspettative dell'ospite, avventurarci negli abissi dei suoi desideri, delle paure, delle speranze e dei bisogni... ... perché questo ci permetterà di eccellere rispetto agli standard (spesso bassi) dei nostri diretti competitor.


Ne sono sicura: a quel punto potrai dire di conoscere davvero il tuo ospite target e lo aiuterai a districarsi al meglio in mezzo alla giungla di proposte inutili (e talvolta poco chiare).


Ed è il motivo per cui, dopo 10 anni di studio e applicazione, ho creato "La bussola della gestione dell'ospite", adatta a tutti quegli operatori del settore accoglienza che desiderano ottenere soltanto ospiti felici ed aiutarli sinceramente.


Questa bussola ti aiuta ad individuare i 4 punti cardinali per la gestione dell’ospite “felice".


Più nella pratica:

  1. comprensione;

  2. processi;

  3. gestione;

  4. effetto wow.

Sono i concetti fondamentali che troverai esplorati in lungo e in largo nei vari capitoli del mio libro, "Metodo Hospitality”.


Se non hai ancora ordinato la tua copia, il mio umile consiglio è assicurartela (prima che sia troppo tardi) facendo clic su questo link.


Non penso sia un caso se... chi lo ha già acquistato...

lo definisce l'unico sistema che aiuta (in maniera concreta e senza inutili divagazioni) ad ottenere davvero più clienti più felici.


Si tratta di un manuale utile e pratico, da tenere costantemente sulla scrivania e da utilizzare come fosse la tua nuova bussola.


Un piccolo primo passo verso la totale dedizione ai tuoi ospiti.


È già successo con i miei studenti avanzati e succederà anche con te: gli ospiti non vedranno l'ora di rivederti e te lo diranno nell'esatto momento in cui ti lasceranno le loro testimonianze come persone soddisfatte del servizio e felici di fare affari con te.

Approfitta quindi del ridicolo prezzo che ho riservato per le ultime copie disponibili:

non ci sarà mai alcuna ristampa.


E ricorda: anche i più bravi - o i fuoriclasse - non possono compiere più di un singolo passo per volta. Quindi fai il tuo: ordina adesso la tua copia.


Un abbraccio e buon lavoro,

Stefi





bottom of page