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  • Stefania Salvatore

La svolta turistica dell'estate 2022: Hitch Hotel, il camper "a soffietto" portatile ed espandibile

Per il viaggiatore che vuole avventurarsi in solitaria in un campeggio, le opzioni attuali sono limitate a tende minimaliste o camper ingombranti e costosi. Hitch Hotel ha invece pensato ad nuovo tipo di camper: è ultraleggero e si espande da un rimorchio compatto e facile da trainare (anche una berlina può trainarlo!).


Curiose le parole dei vertici societari:


"Riteniamo che i tradizionali camper siano stati costruiti per gli appassionati che sono dediti e disposti a spendere i propri soldi in opzioni costose che richiedono ampio spazio di archiviazione e veicoli da traino pesanti. Ma che dire dell'intero mercato dei campeggiatori e degli appassionati di outdoor che vogliono uscire all'aria aperta senza problemi o costi? Abbiamo costruito l'Hitch Hotel pensando al viaggiatore moderno. È facile da installare, facile da trainare e perfetto per qualsiasi cosa, dalle fughe del fine settimana ai viaggi su strada di campagna".
hitchhotel.com

Si chiama "hitch hotel camper" ma è così piccolo che quando viene trainato dalle auto sembra un normalissimo portabagagli. Quadrato, leggerissimo, con una forma pulita e semplice. Eppure non è un piccolo portabagagli: è un camper.


Ed è anche spazioso, oltre che comodo. Il segreto è nella sua struttura: quando lo si trasporta è piccolissimo, ma quando lo si apre a fisarmonica triplica il suo volume.


Non è semplice immaginarli, perché di solito i camper non sono ultra-compatti. Però la strana forma di hitch hotel camper rende il viaggio più comodo, la ricerca del parcheggio più agevole e inoltre non darai troppo nell'occhio. E viaggerai comunque trainando un vero e proprio camper.

hitchhotel.com

Il prezzo, poi, è imparagonabile rispetto a quello dei normali camper.


Ma voglio mostrarti l'eccezionale finezza di questa vendita per comparazione.

Certo, parliamo di un mini camper a traino, non di un grande camper con cucina, salotto e bagno. Ovvio, i puristi storceranno il naso: chi ha confidenza con il mondo dei camper è abituato a riconoscere le varie caratteristiche che li differenziano:

  • mansardati;

  • semi-integrali;

  • motorhome;

  • furgonati;

  • van;

  • furgoni camperizzati;

  • roulotte.


Ma l'azienda californiana ha individuato un target diverso, sfruttando la particole comodità e praticità dell'estensione a soffietto.


Cosa troviamo all'interno della cellula?

  • due finestre con ventilazione;

  • un oblò situato sul tetto;

  • una porta USB;

  • una luce a 120V;

  • una porta con serratura.

hitchhotel.com

Durante il viaggio la piccola cellula può trasportare effetti personali, attrezzatura da campeggio e bicicletta. E nel momento in cui si trasforma e raggiunge la massima espansione riesce ad ospitare anche tre adulti, con un letto king size.


Un altro problema risolto dall'azienda californiana è dovuto al tipo di traino, perché non tutti i veicoli possono supportare il ricevitore del gancio di classe 3, necessario per trasportare il camper. Per ovviare al problema è nato il rimorchio con le ruote... innovativo no?


Quindi, ricapitolando: gli Hitch Hotel sono strumenti fuori dal comune, hanno il vantaggio di essere leggeri e poco ingombranti, non si avrà difficoltà al momento di cercare un parcheggio in città.

Si potrà custodire al coperto e al chiuso grazie alle sue dimensioni ridotte, risolvendo così il problema del rimessaggio che, oltre a rappresentare un ulteriore costo, costringe spesso a tenere il camper lontano da casa.

Inoltre, i costi di manutenzione saranno minimi, visto che al suo interno c'è ben poco.


Avrà pur dei limiti per quanto riguarda l'autonomia di acqua, corrente e gas, ma permette di viaggiare per giorni senza avere bisogno di nulla.


È una concezione di campeggio diametralmente opposta rispetto a quella dei camper.

camper

Riflettendoci, è la stessa concezione che potrebbe apportare ciascuno di noi all'interno del mondo dell'accoglienza: trovare un segmento che ama fare qualcosa in maniera diversa, atipica, insolita... e renderlo abbastanza profittevole da costruirci sopra un business capace di espandersi (come la capsula di questo articolo) e moltiplicarsi nel tempo.


Come vedi, non c'è nessun limite alla volontà di offrire esperienze indimenticabili.


Con un'offerta così ampia e variegata è meglio (oltre che più facile) cancellare certe brutte esperienze e preferire destinazioni dove i concetti di accoglienza e gestione superlativa degli ospiti sono scolpiti nei cuori e nelle menti degli operatori.


Anche perché, senza uno sforzo che mira a intercettare le speranze e i desideri che nutrono i nostri ospiti, sarà difficile imporsi come meta preferita.


E di conseguenza sarà difficile risultare la prima scelta per qualcuno.


Sarebbe un vero peccato perché questo, nel marketing, significa soltanto una cosa: perdere la battaglia nel mercato.


Tuttavia, questi sono solo una piccola parte dei concetti che esprimo nel mio libro, Metodo Hospitality. E non può essere un caso se, chi lo ha già acquistato, lo definisce l'unico sistema che aiuta (in maniera concreta e senza inutili divagazioni) ad ottenere più clienti più felici.

Se non hai ancora ordinato la tua copia, il mio umile consiglio è assicurartela (prima che sia troppo tardi) facendo clic su questo link.


Approfitta subito del ridicolo prezzo che ho riservato per le ultime copie disponibili perché non ci sarà mai alcuna ristampa.


Non escluderti: ordina adesso la tua copia.


Un abbraccio e buon lavoro,

Stefi