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  • Stefania Salvatore

La Virgin si rituffa nel turismo spaziale con prenotazioni "a basso costo" da 450mila dollari

Aggiornamento: 19 feb

Virgin Galactic, azienda del noto imprenditore Richard Branson, riaprirà a breve la vendita dei biglietti per il pubblico in generale dopo che l'anno scorso aveva portato in giro nello spazio il suo determinato fondatore.

In precedenza, infatti, solo a fronte di un deposito preventivo per essere inseriti in una esclusiva lista d'attesa si otteneva il diritto di acquistare i biglietti.


Tra qualche giorno invece le vendite saranno aperte a tutti (coloro i quali potranno permetterselo).


Parla così Michael Colglazier, CEO della Virgin Galactic:


Prevediamo di avere i nostri primi 1.000 clienti a bordo entro la fine dell'anno, fornendo una base incredibilmente solida per proseguire verso un servizio commerciale regolare ed ampliare la nostra flotta.

Virgin Galactic continua a sfruttare il successo di una missione di prova di alto profilo avvenuta nel luglio 2021, che ha visto lo stesso Branson battere di pochi giorni la Blue Origin di Jeff Bezos nella miliardaria corsa al turismo spaziale.


Da quel momento, però, la Virgin non ha più varcato i cieli.

I primi clienti pubblici saranno ammessi entro la fine del 2022, in netto ritardo rispetto alla concorrenza nel nascente settore del turismo spaziale. Sia Blue Origin di Bezos che SpaceX di Elon Musk hanno trasportato passeggeri commerciali nei loro viaggi.


Una differenza sostanziale è nei costi: Blue Origin e SpaceX sono società private mentre Virgin Galactic è quotata in borsa. Brunson, quindi, ha dovuto mantenere una maggiore trasparenza sulla politica dei prezzi, che si aggirano intorno ai 450 mila dollari.

Il tempo di percorrenza totale dell'esperienza è di 90 minuti, con i passeggeri che sperimentano alcuni minuti di assenza di gravità e da dove potranno osservare la curvatura della Terra attraverso 17 finestre.

Tuttavia, la possibilità di vagabondare tra le stelle sarà appannaggio esclusivo dell'1% della popolazione mondiale. Il restante 99% rimarrà "a terra".


Perciò, fino a quando il turismo terrestre rimarrà una valida attrattiva, tutti i nostri sforzi dovrebbero essere rivolti all'accoglienza degli ospiti che, grazie al marketing, arriveranno a preferire la nostra struttura non solo rispetto al turismo spaziale, ma anche rispetto a tutte le altre.


Ragion per cui questi ospiti meritano il massimo dell'accoglienza.


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Per il momento ti saluto e ti ringrazio per aver investito una parte del tuo tempo per la lettura del mio articolo.


Un grande abbraccio,

Stefi