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  • Stefania Salvatore

Per il National Geographic "la madre di tutte le Strade" é tra i migliori viaggi del 2023

Come tutti gli anni, il National Geographic elegge alcune mete come "Best of the World", un suggerimento per chi desidera visitare nuove destinazioni e che gli esperti del magazine esplorano in anteprima.


Non è il caso della meta italiana che si è aggiudicata il premio, anche se sicuramente la menzione speciale data dalla celebre testata contribuirà a far scoprire (a chi ancora non lo conosce) questo luogo unico al mondo e dall'enorme importanza storico-culturale.


Per il prossimo 2023 troviamo diverse mete segnalate e divise per categoria: Avventura, Natura, Famiglia, Community e Cultura. Nell’ultima categoria é presente l’Italia: tra i migliori luoghi culturali del mondo da visitare l’anno prossimo c’è la nostra antica Via Appia, ossia “l’autostrada romana”, come la definisce il National.

Cosa scrive il National Geographic sulla Via Appia?


“Se tutte le strade portano a Roma, questa antica autostrada costruita 2.300 anni fa è la madre di tutte le strade”.


L'endorsement, di conseguenza, farà il giro del mondo.


“Trascurata dopo la caduta di Roma, ma mai dimenticata, questa strada sta attraversando un momento di rinascita grazie al governo italiano che sta cercando di ripristinarla e di sistemare le antiche pietre al fine di trasformare la Via Appia in una strada pedonale per viaggiatori moderni. L’intento è quello di dare vita a un pellegrinaggio attraverso la storia, con tappe in villaggi pittoreschi e siti archeologici, provvedendo anche all’organizzazione di sistemazioni per ogni singola tappa”.

La Via Appia


L’antica strada romana, che collegava Roma con Brindisi – e quindi con gli sbocchi verso l’Oriente allora conosciuto -, era considerata dai Romani la “Regina Viarum”, ovvero la Regina delle Strade.


La costruzione, che risale al IV secolo a.C., era una delle più grandi opere di ingegneria civile al mondo, con un enorme impatto economico, militare ed anche culturale.

Basta pensare al fatto che fu esempio per tutte le strade successive, perché era larga poco più di quattro metri – corrispondenti a 14 piedi romani – consentendo l'attraversamento in entrambi i sensi. Inoltre, i larghi marciapiedi amplificavano la possibilità di percorrerla a piedi e raggiungere più facilmente i villaggi che s’incrociavano.


Lungo l’intero tracciato, infatti, s’incontrano luoghi che costituiscono un patrimonio culturale importantissimo, tra cui le antiche terme di Caracalla, splendide ville e persino sepolcri, come il Sepolcro degli Scipioni. L’Appia fu la prima delle grandi strade romane a prendere il nome non dal luogo verso cui era diretta ma dal magistrato – Appio Claudio Cieco – che l’aveva costruita.


Buona parte dell’Appia Antica oggi è scomparsa, ma ne restano ancora ben visibili e percorribili dei tratti, specie nei dintorni di Roma, diventati meta di turismo archeologico.


Non a caso, nel 2016, nasce il Parco archeologico dell’Appia Antica, che tutela e valorizza i monumenti antichi dell’area della Capitale e dei Comuni di Ciampino e di Marino.

Parco archeologico Appia Antica
https://www.turismoroma.it/

Come se non bastasse, oltre a questa prestigiosa menzione, nel 2023 la Via Appia sarà candidata all’Unesco. E c'è un motivo preciso...


Il percorso originario dell'Appia Antica, partendo da Porta Capena, portava a Capua passando per Ariccia, Terracina, Fondi, Formia, Minturno e Mondragone. Da Capua il percorso proseguiva per Santa Maria a Vico raggiungendo Montesarchio e di qui, costeggiando il monte Mauro, scendeva verso Apollosa e il torrente Corvo per giungere a Benevento. Il percorso continua verso Mirabella Eclano per arrivare alla valle dell'Ufita dove, presso la località Fioccaglie di Flumeri, si rinvengono i resti di un forum graccano. Da qui dipartiva una diramazione, la via Aemilia, diretta ad Aequum Tuticum e probabilmente nell'Apulia adriatica.

L'Appia incontrava il mar Ionio e Taranto passando per Venosa e Gravina. Svoltava verso Grottaglie e terminava a Brindisi.


In epoca imperiale la Via Appia Traiana avrebbe poi collegato, in maniera più lineare, Benevento con Brindisi passando per Ariano Irpino, Troia, Ordona, Canosa e Bari.

Santa Maria Capua Vetere

Ora però torniamo a noi. Se mi segui da un po', dovresti sapere quanto sia efficace la strategia del possedere una parola nella mente del potenziale cliente. E in questo caso specifico, "la più antica autostrada d'Europa" suona tremendamente bene in termini di marketing e posizionamento... ... Nel senso che la strada per fare bene e registrare grandi numeri é spianata, e tutto il resto dipenderà soltanto dalle tattiche per attrarre turisti. Tuttavia, c'è un piccolo grande problema che differenzia le tattiche di un Comune e di uno Stato rispetto alle possibilità di un singolo operatore dell'accoglienza: la cassa operativa.


O le finanze disponibili, se preferisci chiamarle così...


Sono abbastanza sicura che i governi (comunale, regionale, nazionale) potranno investire ingenti quantità di denaro per spingere la Via Appia...


Ma tu? Probabilmente non hai le stesse possibilità...


Anzi, forse non hai nemmeno una seconda chance per investire i tuoi risparmi...


Quindi non puoi sbagliare un colpo...


E se non puoi sbagliare un colpo, allora é il caso di affidarti ad una guida dal successo quasi garantito, come Metodo Hospitality.


Non penso sia un caso se... chi lo ha già acquistato... lo definisce l'unico sistema che aiuta (in maniera concreta e senza inutili divagazioni) ad ottenere davvero più clienti più felici.


Si tratta di un manuale utile e pratico, da tenere costantemente sulla scrivania e da utilizzare come fosse la tua nuova bussola.


Un piccolo primo passo per accogliere al meglio i tuoi ospiti e distinguerti da una concorrenza spesso disattenta...


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E ricorda: anche i più bravi - o i fuoriclasse - non possono compiere più di un singolo passo per volta. Quindi fai il tuo: ordina adesso la tua copia.


Un abbraccio e buon lavoro,

Stefi

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