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  • Stefania Salvatore

Perché il turismo dell'orrore attrae una fetta sempre più grande di persone curiose?

Se qualcuno non conosce ancora il dark tourism, allora è meglio informarsi quanto prima. Questo modo di viaggiare piuttosto controverso (da alcuni definito poco etico) attrae sempre più persone a visitare luoghi in cui sono avvenuti episodi poco felici. Ad esempio Auschwitz, Ground Zero o Chernobyl. Ma scopriamo nel dettaglio in cosa consiste il turismo "oscuro".

Per quanto possa sembrare strano, il cosiddetto “turismo oscuro”, cioè quello dedicato alla scoperta di luoghi misteriosi o segnati da eventi violenti a causa della criminalità, é in costante crescita.


Ma cosa spinge le persone a muoversi verso queste destinazioni? In primis la voglia di uscire dai soliti schemi. Poi il desiderio di adrenalina, la semplice curiosità ed il bisogno di conoscenza. Questi sono i motivi alla base di un’avventura nei territori legati ai lati oscuri dell’umanità...


Civitatis, azienda leader nella vendita di visite guidate, escursioni e tour gratuiti in lingua spagnola, ha selezionato alcune località dove conoscere siti carichi di fascino ed enigmi e altri legati alle nefandezze compiute dalla criminalità organizzata nel mondo.

Senza tralasciare i territori dove sono avvenute grandi tragedie che ancora oggi scuotono la coscienza collettiva...


Parigi è una delle destinazioni più amate da chi è in cerca di brividi. Affascinante in superficie, ma così tetra e misteriosa nelle viscere.

Nel 14° arrondissement, accanto al cimitero di Montparnasse, troviamo infatti le Catacombe, un incredibile cimitero sotterraneo composto da numerose e lunghe gallerie di ossari. In questi tunnel ci sono i resti di oltre sei milioni di parigini ammassati sulle pareti.


E non solo...


Perché accanto si possono ammirare macabri assemblaggi scultorei realizzati con gli scheletri, che portano a grandi suggestioni.

Anche Las Vegas, considerata la città del piacere, del divertimento e del lusso, ospita alcuni musei di grande interesse.


Tra questi il National Museum of Organised Crime and Law Enforcement, meglio noto come Museo della Mafia. Qui troviamo una mostra che permette al visitatore di addentrarsi nel mondo sotterraneo della criminalità organizzata.


In particolare, ci si può informare sugli eventi più cruenti compiuti dai malavitosi come il massacro di San Valentino del 1929, quando Al Capone ordinò l’uccisione dei membri del clan Moran.


Presenti nello spazio espositivo anche una grande collezione di armi, le registrazioni ottenute dall’FBI durante le intercettazioni telefoniche e altri oggetti appartenenti ai capi di diverse organizzazioni mafiose.

Di tutt’altro genere, invece, le escursioni a Chernobyl e Pripyat, località tristemente famose per il disastro nucleare avvenuto il 26 aprile 1986. Qui i turisti devono prestare la massima attenzione e seguire scrupolosamente le indicazioni fornite prima e durante il viaggio.


L’opportunità (ghiotta per chi ne é attratto) é quella di visitare una città fantasma e di vedere lo scempio provocato dal disastro nucleare e da tutte le ricadute che ne sono seguite.

Pripyat

Tornando a noi, molto spesso il dark tourism si intreccia a luoghi di grande rilevanza storica. Un chiaro esempio è dato dagli scenari che hanno fatto da sfondo a celebri battaglie. Nessuno vorrebbe rivivere l’incubo della battaglia di Somme (Francia), una delle più cruente della Prima Guerra Mondiale, con un totale di più di un milione di uomini feriti o rimasti privi di vita su quel terreno. In ogni caso, questa tipologia di “turismo dell’orrore” comprende tutte le destinazioni dove si sono verificati disastri naturali come uragani, terremoti, eruzioni. Uno tra i più famosi esempi al mondo lo troviamo proprio in Italia con Pompei, la città distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 a.C. e che riceve milioni di visite tutti gli anni.


Infatti, che tu ci creda o meno, dobbiamo l'exploit del genere alla serie TV “The Dark Tourism”: il protagonista, un giornalista di nome David Farrier, in ogni episodio visita una destinazione diversa del dark tourism per cercare di capire cosa attrae le persone verso questi luoghi di dolore e morte.


Dalla sua analisi viene fuori che per molti è esclusivamente il desiderio di approfondire un episodio storico e di avvicinarsi emotivamente a chi lo ha vissuto e subito, con lo scopo di comprendere meglio il passato e di riflettere sulla storia dei nostri tempi.

Un’esperienza turistica che ha molto più a che fare con l’aspetto educativo e culturale, piuttosto che col vivere un’esperienza di svago.


Ecco: lo stesso aspetto - educativo e culturale - ti riguarda molto da vicino. Questo perché, per eccellere nella tua struttura ricettiva, devi conoscere il vero motivo che attrae gli ospiti a preferire la tua "offerta" piuttosto che quella di un diretto concorrente.


E siccome approfondire certi sfondi psicologici non è facile, ti ho semplificato la vita con il mio ultimo libro, Brain Positioning.

Non per vantarmi, ma il manuale é andato letteralmente a ruba ed è già partita la fase di ristampa. Se non vuoi aspettare, dovresti assicurarti la tua copia accelerando i tempi. Ti basta cliccare adesso su questo link


In seguito, ovviamente, aspetto il tuo prezioso feedback.

Un grande abbraccio,

Stefi