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  • Stefania Salvatore

Perché prende sempre più piede la vacanza "scambio casa"? Scopriamolo insieme

Un modo relativamente nuovo di viaggiare, che abbraccia le esigenze in evoluzione di un viaggiatore più consapevole: questo è il fenomeno dell’Home Exchange, all’interno del quale Thirdhome è il principale club al mondo di scambio di case per proprietari di seconde residenze di lusso.

luxury home

Secondo un recente report dell’analista di settore Data Intelo – che tiene conto della situazione pandemica e post-Covid – da oggi al 2028 il mercato globale dei servizi di scambio di casa crescerà a un tasso composto (CAGR) dell’8,3% grazie ai vantaggi di questo tipo di vacanza, come la possibilità di conoscere in forma più diretta e personale culture e stili di vita diversi.


Lo scambio può includere l’ospitalità con i proprietari presenti e si differenzia per classi di età: mentre gli under 44 sono in prevalenza coppie, tra i 45 e i 64 anni gli utenti sono sia single sia coppie e oltre i 64 sono costituiti in maggioranza da pensionati con reddito medio-alto: un target interessante, vista la disponibilità ad investire più tempo per gli scambi. L’area con la quota maggiore di fatturato globale per questi servizi è il Nord America, seguito dall’Europa, mentre a crescere a dismisura è l’America Latina. Nel complesso, il mercato globale dello scambio-case di lusso vale attualmente circa 5 miliardi di dollari.

luxury home

L'esempio lampante di questo particolare genere di vacanze è rappresentato dalle proprietà di Thirdhome, disseminate tra 1.700 destinazioni e 98 paesi in tutto il mondo. Thirdhome consente ai propri soci di accedere alle quasi 14.000 proprietà luxury in tutto il mondo: il club conta oltre 13.500 membri a livello globale, numero destinato ad aumentare a stretto giro. La piattaforma di scambio-casa permette ai membri di accedere a viaggi premium con una soluzione smart: depositando nel club il tempo non usato nelle proprie seconde case, è possibile affittare una casa lussuosa per una settimana con una spesa media di circa 700 dollari a soggiorno, invece che più dei 20.000 dollari per un affitto tradizionale.


Il tutto con una selezione unica di proprietà: dalle residenze private alle magioni in campagna, dagli yacht di lusso ai resort in tutto il mondo, tra cui i Ritz-Carlton Destination Club e il St. Regis Residents Club.

yacht

Con la crescente domanda di scambio di case luxury in Italia e nelle regioni EMEA, e considerando le pressioni che tutti abbiamo affrontato durante la pandemia, non sorprende che le persone stiano cercando un cambio di scenario, leisure o business. Così interviene Thirdhome con le sue proposte”, sottolinea Niki Christian Nutsch, Vice President International di Thirdhome.


Ma perché l’Home Exchange sta diventando così popolare?


Forse perché presenta molti vantaggi che rispondono alle esigenze del viaggiatore post-pandemia: ad esempio il senso di sicurezza e protezione di un ambiente che ricorda casa nostra, dove non siamo costretti ad entrare in contatto con altri come in una qualsiasi struttura ricettiva.

E non solo: come dimenticare i vantaggi in termini esperienziali? Soggiornare in una casa offre maggiori possibilità di “vivere” la destinazione come locali e di scegliere un ambiente che rispecchia di più il nostro stile di vita.


Non stupisce quindi che l’Home Exchange si stia posizionando sempre più vicino al Luxury Travel e, in particolare, all’Affordable Luxury.


Come conferma una ricerca di Future Laboratory, il viaggiatore altospendente si sta orientando sempre più verso la disponibilità esclusiva di tempi e spazi piuttosto che di lusso in sé, è informato e consapevole, attento al benessere fisico e sempre più interessato alle esperienze eno-gastronomiche.

L’Home Exchange si presta particolarmente bene per esplorare le vacanze slow lontano dai percorsi più battuti, alla ricerca di piccoli borghi e seguendo cammini a piedi o cicloturistici, oltre che per scoprire castelli, dimore e monasteri.

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Ad ogni modo, come sottolineo sempre, il segreto del successo nelle proposte turistiche è racchiuso nel coraggio di osare: capire le aspettative dell'ospite, avventurarci negli abissi dei suoi desideri, delle paure, delle speranze e dei bisogni... ... perché questo ci permetterà di eccellere rispetto agli standard (spesso bassi) dei nostri diretti competitor.


Ne sono sicura: a quel punto potrai dire di conoscere davvero il tuo ospite target e lo aiuterai a districarsi al meglio in mezzo alla giungla di proposte (spesso poco chiare).


Ed è il motivo per cui, dopo 10 anni di studio e applicazione, ho creato "La bussola della gestione dell'ospite", adatta a tutti quegli operatori del settore accoglienza che desiderano ottenere soltanto ospiti felici ed aiutarli sinceramente.


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Un piccolo primo passo verso la totale dedizione ai tuoi ospiti.


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Stefi





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