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  • Stefania Salvatore

Quanto gioverebbe alla tua struttura una padronanza totale nel marketing? Allora molla i social...

Secondo un recente articolo apparso su Il Sole 24 ore, l’uso dei social network in campo educativo sta crescendo a dismisura perché si scommette su un loro possibile effetto positivo sull’apprendimento.


A quanto pare è stato promosso l’uso di Twitter per migliorare lo studio della letteratura: la piattaforma è utilizzata per leggere, commentare e riscrivere collettivamente alcune opere letterarie, con gli obiettivi di favorire la partecipazione diretta degli studenti ai processi di apprendimento, aumentare la loro soddisfazione, stimolare una scrittura concisa e approfondire la comprensione del testo.


Peccato che i risultati di un esperimento volto a misurare l’efficacia del protocollo didattico abbia dato un esito diametralmente opposto.


Questi risultati sono interessanti per due ragioni: da una parte consentono di abbandonare i ragionamenti retorici sugli effetti dell’uso didattico delle Ict e dei social network, confrontandosi con dati empirici robusti; dall’altra dimostrano che anche nel nostro Paese è possibile misurare con rigore gli effetti di alcuni protocolli didattici.

Il metodo di controllo è abbastanza semplice. L’organizzazione TwLetteratura sceglie un’opera letteraria, crea un hashtag specifico e stabilisce un calendario di lettura comune del testo (ad esempio un capitolo alla settimana).


Le scuole che aderiscono al progetto adottano un calendario di lettura comune. Quando un capitolo viene letto, gli studenti sono incoraggiati a twittare citazioni e parafrasi, i pensieri e le riflessioni suscitate dalla lettura, nonché a commentare gli altri sempre nel limite dei caratteri assegnati ad un tweet e utilizzando l’hashtag comune.


I membri dell’unità centrale sostengono e alimentano la discussione, mentre gli insegnanti svolgono i compiti abituali, leggendo il libro in classe con gli studenti, spiegandolo e suscitando riflessioni sul testo.

Quindi, mentre gli studenti continuano a usufruire dell’insegnamento del proprio docente, possono anche godere dei benefici rappresentati dai contributi, sotto forma di tweet, di tutti gli altri studenti (e docenti) coinvolti nella discussione comune.


E questo, nell'immaginario comune, dovrebbe rappresentare una specie di acceleratore...


Al termine del periodo sperimentale, gli studenti dei due gruppi vengono sottoposti a un test standardizzato di apprendimento volto a misurare la capacità di lettura, memorizzazione e comprensione del testo.


Grazie alla selezione casuale i due gruppi di studenti erano in media identici all’avvio del progetto. Sia per genere che per cultura.

Pertanto, possiamo immaginare che le competenze sviluppate dagli studenti del gruppo di controllo, al termine del progetto, possano rappresentare una buona stima della condizione contro-fattuale, cioè della condizione in cui si sarebbero trovati gli studenti del gruppo di trattamento se non avessero preso parte al progetto.


Ecco perché, la differenza tra i risultati medi conseguiti dagli studenti del gruppo di trattamento e i risultati degli studenti del gruppo di controllo, rappresenta una stima robusta dell’effetto dell’intervento sui soggetti trattati.


Forse ti sembrerà strano, ma i risultati sono a dir poco sorprendenti.


Infatti, l’utilizzo del social network come fonte di apprendimento danneggia in maniera rilevante e statisticamente significativa la conoscenza e la comprensione de Il fu Mattia Pascal da parte degli studenti.


In media, gli studenti del gruppo di trattamento hanno sbagliato cinque risposte (su cento) in più rispetto agli studenti del gruppo di controllo; il peggioramento ha la dimensione di un quarto di deviazione standard, un effetto piuttosto elevato se confrontato con altri tipi di protocolli didattici.

Come ti anticipavo si tratta, nel complesso, di risultati fortemente inattesi e certamente sorprendenti. I dati quantitativi sono importanti, anche se da soli non spiegano le ragioni di un risultato così avverso.


E non è tutto: le ragioni da invocare per gli esiti infausti dell’intervento fanno venire la pelle d'oca. La lettura digitale é disattenta a causa di una continua distrazione rappresentata dalla disponibilità della rete e dai tweet ricevuti.


Inoltre, si può immaginare che gli studenti abbiano preso una scorciatoia.


Si potrebbe infatti pensare che ricevere (e forse leggere) un numero estremamente elevato di tweet sul libro abbia dato agli studenti la falsa sensazione di averne appreso adeguatamente i contenuti, inducendoli a non leggere con la dovuta attenzione l’opera originale, attività molto più faticosa.


Un po’ quello che capita a molti docenti universitari quando distribuiscono le slide delle lezioni immaginando di fare un servizio agli studenti: in realtà, il rischio inconscio è quello di ridurre il numero di studenti che legge la bibliografia consigliata.


Fortunatamente per te, alla luce di queste evidenze, la scorciatoia che sto per proporti sembrerà una vera benedizione.

Voglio dirti che ho impiegato circa dieci anni, tra studio ed applicazione, per perfezionare il mio sistema - quasi automatico - di acquisizione e mantenimento dei tuoi futuri ospiti soddisfatti. Dico quasi automatico perché, un minimo, ci sarà da studiare.


E, come insegna Il Sole 24 Ore, lo faremo insieme. Su carta stampata.


Ma se non hai ancora ordinato la copia originale del libro, il mio umile consiglio è assicurartela (prima che sia troppo tardi) facendo clic su questo link.


Non penso sia un caso se... chi lo ha già acquistato...

lo definisce l'unico sistema che aiuta (in maniera concreta e senza inutili divagazioni) ad ottenere davvero più clienti più felici.


Si tratta di un manuale utile e pratico, da tenere costantemente sulla scrivania e da utilizzare come fosse la tua nuova bussola.


Un piccolo primo passo verso la totale dedizione ai tuoi ospiti.


È già successo con i miei studenti avanzati e succederà anche con te: gli ospiti non vedranno l'ora di rivederti e te lo diranno nell'esatto momento in cui ti lasceranno le loro testimonianze come persone soddisfatte del servizio e felici di fare affari con te.

Approfitta quindi del ridicolo prezzo che ho riservato per le ultime copie disponibili:

non ci sarà mai alcuna ristampa.


E ricorda: anche i più bravi - o i fuoriclasse - non possono compiere più di un singolo passo per volta. Quindi fai il tuo: ordina adesso la tua copia.


Un abbraccio e buon lavoro,

Stefi