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  • Stefania Salvatore

Questo nuovo social network viene definito l'opposto della "finzione" di Instagram. Ecco BeReal

Uno dei lati più criticati dagli utenti dei social network é che si tende a far vedere soltanto il bello delle cose: vivere di apparenza più che di sostanza e usare filtri che modificano i lineamenti. Forse è anche per questo che negli Stati Uniti sta riscuotendo successo un nuovo social... che invita le persone a essere se stesse. Il nome non poteva che rispecchiare l’essenza di questa piattaforma: BeReal. Sii reale.


L'applicazione, nata nel 2020, ha iniziato a fare breccia nei primi due mesi del 2022, registrando oltre 4 milioni di download.


L’idea di creare questo nuovo social nasce dopo un lungo lavoro con alcuni influencer e dopo aver realizzato quanto il loro mondo risulti in realtà finto e costruito, dall’estetica fino ai momenti di vita privata.


L’app, come dicevo, sta spopolando soprattutto tra i campus universitari americani.

Tuttavia, a differenza della Francia, dove BeReal era cresciuta grazie al passaparola, negli Stati Uniti si sta diffondendo diversamente.


La startup cerca di attirare nuovi giovani utenti organizzando feste all’interno delle città universitarie, assumendo “ambassador” con il compito di studiare nei principali campus e diffondere il significato e l’importanza di una realtà come BeReal.

Ma come funziona BeReal?

In realtà è semplicissimo: vietato caricare foto della galleria, aggiungere filtri, guardare le foto degli altri senza caricare le proprie e mettere like. Si risponde con delle RealMoji, ovvero selfie da accoppiare a una lista limitata di emoji.


Il motto è inequivocabile: “BeReal is life, real life, and this life is without filters”, che significa “BeReal è la vita, la vita vera, e la vita vera non ha i filtri”.


Niente doppi clic sulle persone che ci piacciono, niente stelline sul viso o effetti che rendono la bocca più carnosa o gli occhi più grandi e luminosi.


I limiti esistono persino sulle pubblicazioni: una al giorno, con due minuti di tempo massimo per completarla.

E una volta al giorno, sempre a un’ora diversa, gli utenti ricevono una notifica con la richiesta di pubblicare due foto: una scattata con la fotocamera posteriore e l'altra con quella anteriore.


Due minuti per scattare e decidere se pubblicare o meno, senza il tempo di editare.


Siamo stati abituati dagli influencer che un profilo curato, sempre con lo stesso filtro, sugli stessi colori e con lo stesso ordine di foto fosse bello, originale, ricercato.

Oggi, tutto sommato, sembrerebbe che questo aspetto non interessi più a nessuno e che sempre più utenti, influencer compresi, ricerchino la naturalezza e la spontaneità delle cose o di uno scatto.


Su BeReal posto una foto perché mi piace, non perché sta bene nel mio profilo accanto all’ultima pubblicata. Posto una foto perché rappresenta un momento della mia vita che voglio condividere con chi mi segue. Posto una foto perché mi piace come sono vestito o come il mio viso è illuminato dal sole.


In un ambiente basato su apparenza e finzione, molti stanno iniziando a capire che gli account costruiti, finti, macchinosi... non interessano più. E che le persone preferiscono conoscersi, anche online, per quello che sono realmente.

E questo fattore, di certo, non ci sorprende.


Le persone vogliono conoscersi e noi abbiamo il dovere di conoscere le persone. Ma da un altro punto di vista.


Come sottolineo sempre, si tratta del coraggio di osare: capire le aspettative dell'ospite, avventurarci negli abissi dei suoi desideri, delle paure, delle speranze e dei bisogni... ... perché questo ci permetterà di eccellere rispetto agli standard (spesso bassi) dei nostri diretti competitor.


Ne sono sicura: a quel punto potrai dire di conoscere davvero il tuo ospite target e lo aiuterai a districarsi al meglio in mezzo alla giungla di proposte (spesso poco chiare).


Ed è il motivo per cui, dopo 10 anni di studio e applicazione, ho creato "La bussola della gestione dell'ospite", adatta a tutti quegli operatori del settore accoglienza che desiderano ottenere soltanto ospiti felici ed aiutarli sinceramente.


Questa bussola ti aiuta ad individuare i 4 punti cardinali per la gestione dell’ospite “felice".


Più nella pratica:

  1. comprensione;

  2. processi;

  3. gestione;

  4. effetto wow.

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Un piccolo primo passo verso la totale dedizione ai tuoi ospiti.


È già successo con i miei studenti avanzati e succederà anche con te: gli ospiti non vedranno l'ora di rivederti e te lo diranno nell'esatto momento in cui ti lasceranno le loro testimonianze come persone soddisfatte del servizio e felici di fare affari con te.

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non ci sarà mai alcuna ristampa.


E ricorda: anche i più bravi - o i fuoriclasse - non possono compiere più di un singolo passo per volta. Quindi fai il tuo: ordina adesso la tua copia.


Un abbraccio e buon lavoro,

Stefi