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  • Stefania Salvatore

Recensioni false e pubblicità occulta: la FTC americana indaga sulla bontà di influencer e youtuber

La tutela dei consumatori è una cosa seria negli Stati Uniti.


Infatti, per evitare ogni tipologia di problema, vista anche la possibilità per ognuno di poter recensire qualunque cosa, la Federal Trade Commission rilasciava nel 2009 un vademecum indirizzato ai vari Social Media Influencer.


Con il "Disclosures 101" l'obiettivo era quello di educare e informare i divulgatori online sulle metodiche di comunicazione dei prodotti recensiti e sui rapporti promozionali con le varie aziende. Evidentemente non ha funzionato, visto che la FTC è costretta ad inasprire i controlli su pubblicità occulte e ingannevoli oltre a recensioni false o manipolate.


Il problema principale deriva dal fatto che le varie regolamentazioni su queste questioni risalgono al lontano 2009, che nel mondo digitale equivale a un'era geologica.


Insomma, persa di vista l'evoluzione del mercato, si sta cercando di trovare una soluzione.

Federal Trade Commission
Federal Trade Commission

Queste modifiche interessano tutti gli influencer, anche se il controllo dei contenuti rivolti ai bambini potrebbe risultare di difficile gestione su piattaforme come YouTube e Twitch.


Nei vari sondaggi, la percentuale di utenti con età inferiore ai 16 anni non viene nemmeno conteggiata, inficiando così la comprensione del fenomeno e del come arginarlo.


Gli Stati Uniti cercano di adeguarsi ai nuovi media, ma servirà tempo per regolamentare il tutto. Di sicuro le nuove linee guida saranno inasprite, con influencer e società di social media chiamate ad una maggiore responsabilità, con comunicazioni che "non dovrebbero distorcere o travisare quello che le persone pensano effettivamente dei loro prodotti ".


"Le recensioni online e le sponsorizzazioni degli influencer sono onnipresenti su Internet e presentano sfide nuove e reali", afferma la commissaria FTC Rebecca Slaughter durante una riunione della commissione aperta il 19 maggio.


"A differenza delle celebrità testimonial di ieri, gli influencer sono spesso visti come esperti nel loro mercato, che si tratti di moda, prodotti sanitari o tecnologia di consumo all'avanguardia. Gli influencer interagiscono costantemente con i loro follower nella loro nicchia di mercato o sociale. Si tratta spesso di rapporti di fiducia e senza linee guida e responsabilità chiare. Sono maturi per lo sfruttamento commerciale e l'inganno. Le nuove guide chiariscono che intendiamo indagare su violazioni di quella fiducia, sia che si tratti di marchi che manipolano le recensioni, influencer che non rivelano relazioni materiali con le aziende o di micro-targeting volto a ingannare specifici gruppi di consumatori ".

influencer

La domanda nasce spontanea: quanto possiamo fidarci delle recensioni di influencer e YouTuber? I giudizi sono reali oppure manipolati da interessi commerciali?


La Federal Trade Commission americana vuole vederci chiaro, con l'obiettivo di evitare la diffusione di recensioni non attendibili e manipolate per ingannare i consumatori.


L'FTC proporrà dunque nuove linee guida che "riflettano l'importanza attribuita ai social media e alle recensioni di prodotti attraverso questi da parte dei produttori ".


In sostanza, l'ente lavorerà per fare in modo che sia sempre e comunque molto chiaro il rapporto che lega un influencer o un content creator ad un prodotto, così da evitare che le aziende possano approfittarsi del rapporto di fiducia che spesso si instaura tra il pubblico ed un creator, specialmente nel caso dei giovanissimi, i quali devono essere maggiormente tutelati e aiutati a comprendere quando un prodotto viene consigliato per motivi pubblicitari e quando invece un parere è assolutamente sincero e spassionato.

Sappiamo bene quanto, per portare avanti un acquisto informato, si rivela importante consultare le recensioni online.


Tuttavia, per un utente sarebbe più che lecito chiedersi “Come posso fidarmi di

chi sta scrivendo? ”.


Quello che sta succedendo negli USA, prima o poi, si verificherà anche da noi. Quindi è meglio correre ai ripari da subito e non farsi trovare impreparati.


Fortunatamente da oggi fidarsi è ancora più facile, grazie alla nuova funzione di Consumer Verification presentata da Trustpilot, la principale piattaforma di recensioni a livello globale. Secondo Trustpilot, un metodo per garantire maggiore sicurezza ai consumatori nel corso delle proprie ricerche è sapere se i recensori sono passati o meno attraverso un ulteriore livello di convalida.


Per questa ragione l’azienda ha deciso di introdurre una nuova funzione di verifica dell’identità, che permette ai recensori di provare la propria identità quando pubblicano una recensione su Trustpilot, utilizzando un documento d’identità con foto e un selfie.


La nuova funzione lo garantisce: sono persone reali a scrivere le recensioni. Così si crea più fiducia online e un eventuale acquisto avviene con maggiore serenità.


Ecco perché, personalmente, ho attivato una partnership con TrustPilot, la più influente piattaforma di recensioni verificate.

Qualora avessi perso l'appuntamento in diretta nel mio gruppo nessun problema: cliccando questo link potrai riguardarlo per intero e registrarti gratuitamente alla loro piattaforma sfruttando la mia partnership.


E se invece preferisci ottenere una mini-guida relativa al come ottenere recensioni positive dai clienti, è sufficiente inserire la tua mail e scaricare il contenuto alla fine dell'articolo.


Decidi tu come procedere. La scelta è tua e soltanto tua.


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Un grande abbraccio e buon lavoro,

Stefi