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  • Stefania Salvatore

Recensioni false per influenzare gli acquisti: Amazon e la causa a due portali di brokeraggio

Colpire i broker di false recensioni per conto terzi: sembra assurdo, eppure esiste un business nel quale proliferano soggetti che orchestrano la compravendita di recensioni dei beni in cambio di soldi o prodotti gratis.


Amazon sempre più nel mirino: di recente il colosso ha intentato una doppia causa – in Germania e Regno Unito – con l’obiettivo di far chiudere due siti internet – AppSally e Rebatest – che avrebbero contribuito ad ingannare gli acquirenti pubblicando false recensioni sul marketplace.

eBay, Walmart ed Etsy vivono lo stesso identico problema.

Recensioni in vendita


Ma come si sviluppa la truffa? I revisori sfogliano una gamma di prodotti, quindi seguono un link per acquistarne uno così da apparire come un “acquirente verificato” e di conseguenza insospettabile. Questi utenti riscattano un tariffario abbordabile in cambio della falsa recensione – tra i 5 e i 20 euro l’una – e, in quanto “utili”, influiscono sull’ordine in cui le recensioni vengono visualizzate, conferendogli una maggiore rilevanza.


«I broker di recensioni false cercano di trarre profitto ingannando clienti inconsapevoli e offrendo un vantaggio competitivo ingiusto, che danneggia i nostri partner di vendita – spiega a Il Sole 24Ore Dharmesh Mehta, vice president of worldwide customer trust & partner support di Amazon –. Da qui la scelta di intervenire in Regno Unito e Germania, ma con un’attenzione capillare al fenomeno anche su altri Paesi in futuro. Mentre noi continuiamo a impedire che milioni di recensioni sospette appaiano nel nostro store, queste azioni legali mirano ad eliminare il problema all’origine».

Soltanto nel 2020 Amazon ha bloccato più di 200 milioni di sospette recensioni false (prima che fossero viste da un cliente) e intrapreso questa azione legale a seguito di un’indagine approfondita su questi siti: siti che nel complesso sostengono di avere più di 900mila membri disposti a scrivere recensioni false.


«Per esempio – spiega ancora Mehta – AppSally vende queste recensioni a partire da 20 dollari l’una. Il sito chiede ai propri collaboratori di spedire confezioni vuote a persone disposte a scrivere recensioni false, e di fornire ad AppSally fotografie da caricare insieme a quelle recensioni. Il sistema fraudolento seguito da Rebatest prevede la corresponsione di denaro alle persone che scrivono recensioni a 5 stelle solo se vengono approvate dalle aziende che cercano di vendere gli articoli in questione. L’azione legale intrapresa rappresenta la nostra determinazione a fermarli».

Per capire la portata e la gravità della situazione dobbiamo pensare al fatto che in Amazon sono più di 10mila i dipendenti che, a livello globale, hanno l'incarico di proteggere lo store dalle frodi e dagli abusi, comprese le recensioni false. E visti i volumi (120 milioni di testimonianze al mese), il lavoro di prevenzione diventa oltremodo delicato e fondamentale.

Nel mondo delle recensioni bisogna inoltre prestare attenzione ad alcuni atteggiamenti scorretti anche da parte dei competitor, che potrebbero organizzare una campagna di bad PR (cattive recensioni) per provare ad affossare la nostra reputazione.


Ecco perché personalmente ho attivato una partnership con TrustPilot, la più influente piattaforma di recensioni verificate.

Qualora avessi perso l'appuntamento in diretta nel mio gruppo nessun problema: cliccando questo link potrai riguardarlo per intero e registrarti gratuitamente alla loro piattaforma sfruttando la mia partnership.


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Stefi