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  • Stefania Salvatore

Scopri perché queste strutture ricettive riescono a produrre la stessa energia di quella consumata

Il rispetto per l’ambiente sta diventando uno dei punti fermi di molti viaggiatori. Non sporcare, utilizzare il più possibile i mezzi pubblici o il car sharing, avendo cura dei territori visitati. Certo, dovrebbero essere semplici azioni di buon senso in un luogo di vacanza - e non solo.

Ma adesso é possibile cavalcare l'onda della vacanza green oriented, che passa inevitabilmente anche dalla scelta della struttura ricettiva.

I viaggiatori più attenti sono orientati a scegliere strutture che si impegnano nella riduzione dei consumi, nella promozione del territorio, nel sostegno delle comunità locali e nella scelta di una cucina biologica e con materie prime a chilometro zero. Non a caso, iniziano a comparire i primi net-zero hotel, vale a dire hotel a impatto zero. Parliamo di edifici che producono tanta energia quanta ne consumano, in grado di sostenersi senza ricorrere a fonti di energie esterne.

Secondo l’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite, le emissioni degli hotel rappresentano circa l’1% di quelle globali. Una cifra che dovrebbe aumentare man mano che più persone si uniranno alla classe media e avranno un reddito disponibile per i viaggi. Per limitare il riscaldamento globale a non più dei due gradi Celsius concordati negli accordi sul clima di Parigi, l’industria dell’ospitalità dovrà ridurre le emissioni del 66% entro il 2030, secondo un recente documento dell’International Tourism Partnership.

Attualmente gli hotel sono responsabili di circa il 10% delle emissioni di anidride carbonica e di gas serra nel settore turistico. Quindi ridurre le emissioni del 6-7% metterebbe le strutture ricettive nelle condizioni di raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero nei prossimi 30 anni.

Gli hotel consumano più energia di uffici, negozi, abitazioni plurifamiliari... ... Perché nei complessi modelli di proprietà del settore dell’ospitalità nessuna parte coinvolta è incaricata di pensare a pratiche sostenibili. Durante una ristrutturazione, le preoccupazioni sull’interruzione dell’esperienza degli ospiti superano quelle legate all’abbattimento delle emissioni.

Senza una visione più attenta all'ecologia, però, i risultati possono risultare scarsi, mentre formare il personale e orientare gli ospiti verso comportamenti responsabili e virtuosi velocizzano la transizione verso hotel a zero emissioni.

Ad esempio, è possibile incoraggiare gli ospiti a spegnere i sistemi di climatizzazione o fare docce più brevi. Un miglior controllo di riscaldamento e condizionamento delle stanze riduce le emissioni di carbonio, con un potenziale risparmio del 19%. Oltre a raggiungere l’azzeramento delle emissioni di carbonio grazie all’ottimizzazione delle operazioni e all’aggiornamento, questo passaggio considera il confronto tra la ristrutturazione e la sostituzione totale in termini di CO2 incorporata.

Gli hotel net-zero nel mondo


Tuttavia, la catena Hilton ha inaugurato da pochi mesi il primo hotel a zero emissioni negli Stati Uniti. Si tratta dell’Hotel Marcel a New Haven, nel Connecticut. Questo hotel utilizza l’energia solare e grazie ai pannelli è in grado di far funzionare i sistemi di illuminazione, riscaldamento, condizionamento e approvvigionamento di acqua calda, coadiuvati da finestre a triplo vetro che non disperdono energia. In altre strutture troviamo camere con brocche di vetro e tazze provenienti da negozi dell’usato.


In Europa, un caso di net-zero hotel è rappresentato dal nuovissimo Room2 Chiswick, un albergo di 86 camere di Londra costruito con materiali riciclati: i pavimenti in terracotta sono stati riciclati dalla hall mentre i tappeti sono stati realizzati con reti da pesca in plastica recuperate negli oceani. Sistemi geotermici governano riscaldamento e raffreddamento mentre il tetto ospita una mega cisterna per l’acqua piovana. La maggior parte dei mobili proviene dagli artigiani dei dintorni, al massimo entro 10 miglia, mentre carta da parati, piastrelle di ceramica, specchi e mosaici sono stati acquistati da artisti della zona. Rispetto alla media degli hotel britannici, il Room2 Chiswick è più efficiente dal punto di vista energetico dell’89%.

https://www.hotelmarcel.com/

Ma torniamo a noi.


La transizione verso i comportamenti virtuosi sarà lenta e parzialmente dolorosa.


Non a caso, negli Stati Uniti, il 45% dei viaggiatori intervistati ha ammesso di non essere propenso verso i comportamenti sostenibili, se rivolti alla rinuncia delle comodità.


Questa però è la marcia trionfale dell'egoismo, che può essere buono o cattivo.


Se impatta negativamente su tutti, è sicuramente egoismo cattivo.


Ma se ti rende una persona più consapevole, più attenta e brillante nei comportamenti, può essere letto come egoismo buono.


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