Cerca
  • Stefania Salvatore

Strutture extra-ricettive: cosa, come, perchè? Scopriamolo insieme

Nell'immaginario comune, si definiscono strutture ricettive i grandi Hotel e Resort.

In realtà qualunque tipo di struttura che offre la possibilità di trovare sistemazione per la notte (con o senza la fornitura di assistenza e/o servizi) ad un ospite... ... Può essere considerata tale.


Non a caso, in questi ultimi anni stanno nascendo altri tipi di strutture più piccole: Affittacamere, Case vacanza, B&B, Appartamenti ammobiliati per uso turistico, rifugi alpini o escursionistici.


Ecco: tutte queste strutture vanno considerate come extra-ricettive.

La differenza? In queste strutture i turisti trovano un clima più confidenziale rispetto ai grandi Hotel, nei quali si segue un’etica professionale.


Chiaramente anche il target è diverso.


Ad esempio, la maggior parte delle strutture extra-ricettive italiane sono le classiche case della nonna, ristrutturate a puntino e a conduzione prettamente famigliare.


In effetti, il clima che il turista respira è proprio quello di sentirsi come a casa propria,

a partire dai servizi e fino alla cordialità di chi fa gli onori di casa nell'accoglienza.

Una struttura ricettiva extra-alberghiera può rappresentare un mezzo per arrotondare il proprio guadagno e anche un’opportunità alternativa di lavoro.


Chi spera di fare soldi facili e in fretta farebbe meglio a ricredersi: serve lavorare tanto e soprattutto lavorare bene.


Ogni regione stabilisce autonomamente quali sono le strutture alberghiere e quelle extra-alberghiere. A volte, nei regolamenti regionali, tra le strutture extra-alberghiere si registrano anche le strutture ricettive all’aperto.


In ogni caso, una struttura ricettiva (oltre al servizio di pernottamento) può prevedere l’erogazione di ulteriori servizi come la dotazione di un bar o di un ristorante.

Non mancano servizi per la cura della persona come le SPA, trattamenti di benessere e massaggi. Negli ultimi anni, anche le strutture ricettive extra-alberghiere si stanno dotando di alcuni servizi complementari al singolo pernottamento.


A seconda della tipologia, dei servizi collaterali e del territorio di riferimento, per aprire una struttura ricettiva in Italia bisogna tenere in conto le leggi di riferimento, a partire dalle leggi regionali sul turismo per concludere con le normative comunali.


Chi ha poca esperienza in questo settore farebbe meglio ad affidarsi ad un consulente esterno, che possa fare da guida in tutti i passaggi necessari al proprietario dell’immobile che decide di trasformarsi in un piccolo imprenditore.


Una figura di questo tipo ha conoscenze trasversali che vanno oltre la gestione vera e propria, abbracciando tutti i settori che ruotano attorno al comparto dell’ospitalità.

Per quanto riguarda la vendita delle camere, la strategia di posizionamento del brand ed il marketing sai già che puoi fare affidamento sulle mie competenze.


In quel caso si parte da qui: link


Mentre per tutto quello che riguarda gli adempimenti ti consiglio di seguire le indicazioni del mio fidatissimo partner commerciale Gianluca Murgia.


E allora avrebbe più senso cominciare da qui: link


Ad ogni modo sentiti libero di scegliere. La scelta è tua e soltanto tua.


Un abbraccio e un brindisi al tuo successo,

Stefi