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  • Immagine del redattoreStefania Salvatore

Turismo, caos post pandemia: la mobilità va in crisi. Troppe richieste e troppe poche auto

I numeri sul ritorno dei turisti sorridono, ma l'Italia si fa trovare impreparata sui servizi legati al trasporto. I Taxi e gli Ncc (Noleggio con conducente), seriamente colpiti dalla crisi pandemica, stanno lasciando "a piedi" il 40% di utenti. A lanciare l'allarme é Anitrav, la più importante associazione nazionale dei noleggiatori con conducente, che chiede urgente aiuto al Governo ed al Ministro dei Trasporti.


«È tornato il turismo e la voglia degli italiani e degli stranieri di muoversi, ma ci stiamo facendo trovare impreparati dato che le attuali norme non facilitano il lavoro degli operatori Ncc e fanno perdere diverse opportunità a tutto il settore. Basti pensare alle lunghe file per i taxi presso le stazioni e gli aeroporti delle grandi città italiane», dice il presidente di Anitrav.

Il settore dei noleggiatori con conducente vive un paradosso: la categoria esercita senza adeguamenti normativi. Il risultato è che le compagnie o i privati che operano nel comparto, si trovano ad affrontare il post-pandemia con un insufficiente organico di veicoli e con una forte riduzione di personale dipendente.

a man driving a car

Mancano veicoli e personale


Da uno studio a livello nazionale dell'Associazione i dati sono significativi: negli ultimi due anni di pandemia, tra gli iscritti Anitrav si e' registrato un crollo sia dei ricavi settimanali medi (-70%) che delle richieste di servizio (-60%). E se il ritorno graduale alla normalità ha spinto la domanda di servizi di trasporto al settore Ncc a livelli di gran lunga superiori al 2019, alle condizioni attuali le aziende non riescono a soddisfare le prenotazioni perché carenti di veicoli e di personale, con la conseguenza del 40% di prenotazioni inevase.

La questione sul tavolo del Ddl Concorrenza

Il danno per gli utenti sarebbe pari almeno a 115 milioni di euro l'anno. Il Governo potrebbe risolvere questa situazione prevedendo una riforma della legge sui servizi pubblici non di linea, eliminando gli attuali vincoli di operatività e togliendo inutili requisiti per i conducenti dei mezzi, altrimenti l'Italia perderà ancora una volta una grande opportunità per favorire la crescita economica.

Nelle mie consulenze, ovviamente, non sentirai mai di aspettare che un Governo faccia qualcosa in tempi rapidi. Sostenere il contrario significa vivere sulla Luna e non in Italia...


Purtroppo però, devo constatare che non è per nulla semplice tranquillizzare un cliente quando le auto scarseggiano. Significa costringerlo a vivere la frustrazione di cercare altri metodi per esplorare il territorio (o semplicemente spostarsi) e non è detto sia facile.


Sebbene i noleggiatori non abbiano responsabilità per la situazione di mancanza di prodotto, a loro tocca il difficile compito di gestirla con le aziende e i clienti.


Le difficoltà ci sono e negarle è inutile oltre che controproducente.


Perciò, se gestisci una struttura ricettiva, non devi ignorare questa notizia... che si aggiunge a tutte le altre difficoltà del momento.

Ad ogni modo, quello che mi preme trasferirti è legato proprio al concetto della fidelizzazione dei clienti.


Dobbiamo - necessariamente - individuare dei consumatori disposti ad aprire il portafoglio in maniera ripetuta. Perché è molto più facile trasformare un acquirente in cliente, piuttosto che un completo sconosciuto in acquirente.

Aprire il portafoglio in maniera ripetuta, in termini di marketing, non è altro che una piccola parte della matrice RFM (Recenza, Frequenza, valore Monetario).


Lo strumento indispensabile per estrarre questa linfa vitale dalle liste ed eccellere nel settore dell'accoglienza è il CRM (Customer Relationship Management).


Nemmeno a farlo apposta, in Metodo Hospitality® spiego perché il CRM è un tassello così importante per tutti i 5 step del metodo, cioè:

  1. analisi;

  2. reputazione;

  3. strategia;

  4. conversione;

  5. fidelizzazione.


Ma non potevo accontentarmi, motivo per cui ho costruito "La bussola della gestione del cliente", uno strumento preso in prestito dal mondo della nautica (al quale sono tanto affezionata) e che ti aiuta ad individuare i 4 punti cardinali per la gestione di ospiti "più felici" e con i quali sarà sempre un piacere costruire rapporti ed affari a lungo termine.

Più nella pratica, questa bussola ti permetterà di:


  1. comprendere i veri bisogni dell'ospite;

  2. sviluppare i corretti processi di accoglienza;

  3. gestire al meglio il soggiorno dell'ospite e renderlo più felice;

  4. far vivere agli ospiti esperienze WOW in ogni frangente del soggiorno, così che bramino il desiderio di ritornare e possano spendere soltanto apprezzamenti per noi.


Espando questi concetti fondamentali nei vari capitoli del libro Metodo Hospitality, un manuale indispensabile da tenere a portata di mano sulla scrivania, costantemente.


Il mio consiglio è quello di investire nella tua professionalità e unicità facendoti ispirare da una delle ultime copie disponibili del libro (sì, sto già lavorando alla versione 2.0 del Metodo). Quindi, se non l'hai ancora acquistato, puoi trovarlo qui.

L'acquisto del libro rappresenta lo step zero, ovvero il portale d'accesso nel magico mondo dell'accoglienza professionale.


Ti garantisco che, da lì in avanti, tutto dipenderà esclusivamente da quanto tempo e impegno vorrai dedicare alla corretta applicazione dell'unico Metodo che punta a farti ottenere più clienti più felici.


In attesa di brindare al tuo successo ti mando un grande abbraccio,


e se proprio vuoi esagerare prenota Brain Positioning a questa pagina.

Stefi



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