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  • Stefania Salvatore

Viaggi di sopravvivenza? Sì, ma a patto di concedersi un lusso davvero particolare...

Godersi "veramente" una vacanza staccando da tutto è diventato praticamente impossibile. Non tanto per il poco tempo a disposizione, quanto per i continui stimoli alla produttività che riceviamo in continuazione. Stimoli da sommare alla presenza di una connessione internet (anche debole) che sembra irrinunciabile per poter tenere sott'occhio le proprie notifiche e la propria casella e-mail. Ecco perché “staccare” davvero (che un po’ il primo motivo per cui decidiamo di partire per una vacanza) è diventato difficile anche quando ci si trova nell’Indonesia più profonda o in mezzo al Pantanal brasiliano.

Eppure, in un periodo simile, emerge con forza un servizio in altri tempi impensabile. Qualcosa di più del viaggio-avventura... ... perché parliamo del viaggio-sopravvivenza.


E più precisamente delle castaway experiences, dove si paga per la voglia del selvaggio. Nasce così l'offerta dei viaggi in stile survivor, progettati per allontanarsi totalmente dalla routine quotidiana.


Una di queste offerte si sviluppa nel mezzo del deserto arabo, con in dotazione solo un kit di sopravvivenza base oltre a cibo ed acqua in minima quantità. Un'altra porta nel bel mezzo della giungla in Guyana, con nient'altro che uno zaino colmo di vestiti sulla schiena, un machete, un arco, delle frecce ed un piccolo kit.

Anche se queste vacanze assumono i contorni dell'estremo – e forse un po' spaventano – la. verità è che piacciono proprio per questi aspetti. È come se la distrazione fosse diventata il nuovo relax. Ma non una banale distrazione: deve includere la fatica. Considerando quanto sia impegnativo (mentalmente e fisicamente) scalare un ghiacciaio, attraversare un deserto a piedi, o fare rafting lungo il Rio delle Amazzoni senza annegare, possiamo dire che le probabilità di controllare le notifiche sono piuttosto basse. E anche se contro-intuitive, queste esperienze aiutano a facilitare il rilassamento. Invece di preoccuparti della routine, sei concentrato sull'ambiente che ti circonda. La testa é invasa da altre idee. E proprio per questo motivo, le vacanze di sopravvivenza stanno rapidamente diventando una nuova tendenza di viaggio.


Con persone disposte a pagare qualsiasi cifra pur di concedersi questo lusso assoluto.

Oltre alle esperienze survival mode troviamo l'offerta per il comfort mode all’interno “degli ultimi paradisi in terra”, a seconda che si voglia optare per il pacchetto completo, duro e puro, o per un’evasione più comoda in un piccolo bungalow attrezzato su isolette sperdute nelle Filippine, a Panama o Tonga. La caratteristica é che si può partire con un gruppo di sconosciuti oppure in solitaria per vacanze prive di lussi ma piene di brivido. Oppure puoi pagare per catapultarti sull'isola di Kabakon, vicino a Papua Nuova Guinea, per un periodo di cinque giorni.


Qui imparerai le abilità di sopravvivenza dagli abitanti dei villaggi vicini, dalla cucina alla preparazione del tuo latte di cocco, con l'obiettivo finale di “eliminare le complessità della vita occidentale”.


Con 20mila dollari il gioco è presto che fatto.

Al di là di tutto, vorrei farti ragionare sull'aspetto più gratificante in assoluto.


Che non riguarda la capacità di spesa, l'esclusività della location, il lusso di avere del tempo senza distrazioni.


O meglio...


Queste sono le ragioni superficiali.


Devi ricordare che in fondo, a muovere le persone per davvero, sono le motivazioni profonde, quelle radicate da secoli nel nostro DNA.

E in questo caso trionfa il concetto di sfida. Vincere le sfide del viaggio é garanzia di ottenere il diritto di vantarti: questo è l'aspetto che rende i viaggi di sopravvivenza così allettanti. È la cosiddetta “esperienza guadagnata”.


È una reazione a questo tipo di vita immediatamente disponibile in cui viviamo, dove tutto è lì su un piatto o al tocco di un pulsante. Quando le persone invece faticano davvero per qualcosa, come per un viaggio estremo, devono usare il proprio ingegno per affrontarlo. Il risultato finale è un'immensa sensazione di soddisfazione e realizzazione, che supera la maggior parte delle altre esperienze mai vissute prima.


Si sentiranno intelligenti.


Ed è la stessa sensazione che proverai anche tu non appena avrai finito di sfogliare il mio nuovo libro, Brain Positioning.

Ti costa meno di un portachiavi personalizzato e ti offre spunti per incassi senza precedenti nella tua struttura ricettiva.


Credimi sulla parola: appena scoperto il ridicolo prezzo, sarai imbarazzato dall'insignificante cifra che sto chiedendo.


Anche perché scoprirai tutte le tecniche e le strategie da applicare per vincere la guerra delle percezioni e diventare protagonista indiscusso della tua fetta di mercato...


... e vedrai - come minimo - il tuo investimento decuplicato (e mi sto tenendo bassa...).


Ti lascio con una piccola confidenza: la strategia di lancio é una prova.


Una prova basata sulla fiducia.


Per aiutarmi dovresti cliccare questo link e divulgare il mio ultimo lavoro condividendo le tue impressioni.


Dal canto mio, ti giuro che mi muoverò in prima persona per ricompensarti come meriti.


A te la decisione.


La scelta è tua e soltanto tua.

Link: aiuta Stefi Salvatore

Un abbraccio,


Stefi


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