top of page
Cerca
  • Immagine del redattoreStefania Salvatore

Viaggi fuori dalla comfort zone: ecco cosa cercano gli italiani secondo il nuovo sondaggio eDreams

Qualcuno sta pianificando e altri lo hanno già fatto: quasi il 70% degli italiani è impaziente di superare i propri limiti nel prossimo viaggio in programma.


Queste sono le evidenze che emergono dal sondaggio condotto da una società esterna per eDreams, tra le principali agenzie di viaggi online in Europa.


Il sondaggio ha coinvolto 10.000 intervistati in Italia, Francia, Regno Unito, Germania, Spagna, Portogallo, Svezia e Stati Uniti.


Analizzando meglio il concetto di viaggio fuori dalla comfort zone, per il 25% dei connazionali significa partire senza aver organizzato nulla e decidere tutto una volta arrivati sul posto.

Segue il viaggio in solitaria, a parimerito con quello più frugale, senza comodità ma solo con quello che è strettamente necessario (17% delle risposte).


Il 15% degli intervistati in Italia dichiara di associare l’idea di viaggio fuori dalla comfort zone con un’esperienza ai limiti, nella quale deve addirittura procacciarsi il cibo e imparare tecniche di sopravvivenza.


Se osservassimo cosa spinge i viaggiatori del Belpaese ad un’esperienza di questo tipo, il 26% dichiara appunto di essere curioso di vivere in modo diverso, il 22% è attratto dalla sfida con sé stesso, il 21% dalla possibilità di conoscere meglio la propria personalità.


In Italia, per quanto riguarda i motivi che portano a scegliere un viaggio che spinge fuori dal proprio guscio, le preferenze delle diverse generazioni rivelano che gli ultrasessantacinquenni sono coloro i quali vorrebbero provare nuovi stili di vita (33%) e tra i più propensi a rimettere in discussione la propria routine al ritorno da un viaggio di questo tipo (16%).


Gli adulti italiani tra i 35 e i 44 anni vorrebbero ancora unire viaggio oltre i propri limiti e scoperta di sé stessi, con una percentuale che li accomuna ai giovanissimi 18-24enni (24%).


Lo spaccato per differenza di genere mostra invece che in Italia la percentuale di uomini non interessati a viaggiare per uscire dalla comfort zone è di poco maggiore rispetto a quella delle donne (18% rispetto al 16%).

Ma non è tutto: mentre una donna su 4 vorrebbe sfidare sé stessa in un viaggio di questo tipo, solo il 18% degli uomini partirebbe con questa finalità.


In Italia gli uomini (22%) sono infatti più interessati delle donne (20%) a partire per un viaggio nel quale mettersi alla prova per conoscere meglio sé stessi e per mettere a frutto quanto di nuovo imparato una volta a casa, stravolgendo il proprio modo di vivere nel quotidiano (15% vs. 11%).



I viaggiatori dello stivale si contraddistinguono anche a livello internazionale per essere quelli più inclini a “rivisitare la dolce vita”, con la voglia di imparare a vivere con nuove abitudini (26%).


Sempre a proposito di consuetudini, gli americani vogliono invece portare a casa le novità nella vita di tutti i giorni una volta rientrati (17%), immergersi nella cultura del luogo e impararne la lingua (16%).


Gli svedesi, con il 44% delle preferenze, sono quelli che più rincorrono la sfida con sé stessi quando scelgono di partire per un viaggio oltre le “comodità”.


Mentre gli spagnoli sono i più incuriositi dall’introspezione che ne deriva (26%).

E tu?


Quanto sei disposto ad uscire dalla tua zona di confort e portare la tua struttura ricettiva al successo che merita?


Vedi, se continuerai a fare quello che hai sempre fatto per il semplice motivo che "tutti fanno così", la situazione non migliorerà.


Te lo dico perchè sono sicura del fatto che le sfide per il settore turistico saranno sempre più complesse e districarsi sarà tutt'altro che facile.


E soltanto abbracciare il concetto dell'accoglienza superlativa ti aiuterà ad emergere dal rumore di fondo e spiccare finalmente il volo che tanto meriti.


Come vedi, le modalità di viaggio cambiano in fretta ed il pubblico di riferimento potrebbe dileguarsi da un momento all'altro.


Ma se non ami accontentarti, l'unica cosa che conta è avere clienti soddisfatti, felici...


... che non vedono l'ora di fare nuovi affari con te e che sono disposti a testimoniare quanto si sono sentiti accolti e gratificati come esseri umani e non come numeri di camera. Questo è esattamente quello che succederà nella tua struttura non appena applicherai i primi consigli che troverai all'interno dei miei ultimi 2 libri.


Te li lascio qui in promozione.

2 libri

Potrai avere il mio ultimo libro ed il penultimo con la straordinaria offerta del 2x1:

in pratica paghi uno e te ne arrivano due!


Credimi sulla parola: appena scoperto il ridicolo prezzo, sarai imbarazzato dall'insignificante cifra che sto chiedendo.


Anche perché scoprirai tutte le tecniche e le strategie da applicare per vincere la battaglia delle percezioni e diventare protagonista indiscusso della tua fetta di mercato...


... e vedrai - come minimo - il tuo investimento decuplicato (e mi sto tenendo bassa...).

La tua personalissima scorciatoia privata si chiama Brain Positioning unitamente a Metodo Hospitality, costano meno di un portachiavi personalizzato e possono essere tuoi in men che non si dica.


È sufficiente un semplice clic su questo link

Grazie per aver letto l'articolo e per il continuo supporto,


ti mando un grande abbraccio,


Comments


bottom of page