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  • Stefania Salvatore

Se ami lo snorkeling, adesso puoi sfruttare queste spettacolari destinazioni europee

Probabilmente lo snorkeling è un'attività in grande ascesa grazie alla sua semplicità.


Non a caso, risulta tra gli sport acquatici più diffusi e praticati.


Per chi non lo sapesse, la parola proviene dall’inglese “snorkel” che significa boccaglio, respiratore. Infatti questa attività si pratica nuotando a faccia in giù a pelo d’acqua, respirando appunto con un boccaglio, con lo scopo di ammirare i fondali marini e la vita che scorre sott’acqua.


Questo perché, mentre si pratica lo snorkeling, siamo osservatori del mare e dei suoi misteriosi fondali.

snorkeling

Significa nuotare tra stelle marine, coralli, distese di posidonia e banchi di pesci coloratissimi. E la grande notizia è che non serve spostarsi in località lontane, selvagge ed esotiche come il Mar Rosso, i Caraibi o l’Australia...


... Perché anche il Mediterraneo offre fondali spettacolari. Ed ecco che continuano a crescere le destinazioni Europee da prendere in considerazione per organizzare in famiglia, in compagnia di amici o da soli un originale weekend (o un viaggio più lungo) dedicato allo snorkeling, grazie ai fondali ricchi di biodiversità.


Dalla Grecia a Cipro passando per Francia, Croazia e Italia, le località marine solitamente prese d’assalto nell’alta stagione offrono spettacoli naturali mozzafiato, complici le temperature miti.

Lo snorkeling stimola tutte le età perché, a differenza del mondo dei sub, lo sforzo richiesto per curiosare tra i fondali è veramente minimo. Ecco alcune curiosità:


Maschera – Gli snorkelers normalmente indossano lo stesso tipo di maschera indossata dai subacquei. La maschera consente allo snorkeler di vedere chiaramente sott’acqua. Tutte le maschere subacquee sono costituite da lenti e da una gonna confortevole che racchiude anche il naso e una fascia per la testa. Boccaglio – Il boccaglio è un tubo di circa 30 centimetri di lunghezza e con un diametro interno compreso tra 1,5 e 2,5 centimetri.


Praticare lo snorkeling Essendo non competitivo, lo snorkeling è considerato più un’attività ricreativa che uno sport. Lo snorkeling non richiede un allenamento particolare, bastano le abilità natatorie di base e la capacità di respirare attraverso il boccaglio.

Tra le destinazioni più ambite per questa pratica troviamo Sicilia, Sardegna, Lazio e Campania. Ad esempio, a Napoli troviamo il parco sommerso di Gaiola, area marina protetta che circonda le omonime isole nel golfo del capoluogo campano. Sui fondali è possibile osservare resti di porti, peschiere e ninfei accanto a quello che fu un Teatro del I secolo e alla villa Imperiale di Pasulypon.


La Sicilia offre gli straordinari paesaggi di Favignana, mentre in Sardegna tutte le preferenze convergono sull’Isola Rossa...

favignana

Tornando a noi ed agli aspetti che più ci interessano per il marketing, le sfumature degli aspetti psicologici di chi ama le immersioni sono molteplici. C'è però un aspetto ridondante, che riguarda un’esperienza di vita parallela. Talvolta queste persone cercano e trovano nel mondo sommerso qualcosa che non riescono a vivere o a soddisfare totalmente nella vita quotidiana. L’immersione e l'esplorazione corrisponderebbero quindi all’affiorare di un mondo interiore che proiettiamo - attraverso la fantasia inconscia - nel mondo sottomarino.

La ricerca del piacere anestetico del cullamento, del fluttuare in assenza di gravità, il senso piacevole di perdita del controllo, la ricerca del contatto con l’acqua... rappresentano elementi capaci persino di emozionare chi desidera viverli.


Un po' quello che dovrebbe succedere a te, quando ricevi i tuoi ospiti.


Se per ammirare i fondali marini occorre superare delle potenziali insidie, allora anche accogliere in maniera superlativa i tuoi ospiti presenta delle sfide.


In entrambi i casi, si tratta di avere coraggio.


Personalmente lo chiamo coraggio di osare: capire le aspettative dell'ospite, avventurarci negli abissi dei suoi desideri, delle sue paure, delle sue speranze e dei suoi bisogni...


Ed è il motivo per cui, dopo 10 anni di studio e applicazione, ho creato "La bussola della gestione dell'ospite", adatta a tutti quegli operatori del settore accoglienza che desiderano ottenere soltanto ospiti felici ed aiutarli sinceramente.


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Più nella pratica:

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Un piccolo primo passo verso la totale dedizione ai tuoi ospiti.


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Un abbraccio e buon lavoro,

Stefi