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  • Stefania Salvatore

Tutte le nuove frontiere del turismo passeranno per Dubai?

Aggiornamento: 19 feb

Il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha visitato di recente il Padiglione Italia in occasione di un importante Forum internazionale sul turismo sostenibile all'Expo di Dubai.

Appena prima di addentrarsi nel percorso espositivo, Garavaglia ha avuto un incontro con il Commissario Generale per la partecipazione del nostro paese a Expo Dubai, Paolo Glisenti: la visita di Garavaglia si inserisce nel più ampio contesto della Travel & Connectivity Week, che vede il nostro Paese protagonista con forum, installazioni ed eventi dedicagli alla formazione.

"Dubai è il centro di un mondo che è chiave per il futuro del turismo", dichiara Paolo Glisenti, introducendo i lavori. "Siamo in un raggio di cinque ore di un’area dove vivono 3 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale, con una età media di 29-30 anni. Questa sarà la parte del mondo che genererà il più importante flusso turistico dei prossimi anni".

Parlando invece di digitalizzazione, nel settore turistico manca ancora una decisa presa di coscienza di come, per creare sostenibilità, serva adottare tecnologie per il sistema informativo delle aziende.

"Attraverso la tecnologia, in particolare l’Iot (Internet of Things) e il 5G, possiamo fornire un turismo ‘aumentato’ ai viaggiatori, a partire dalla prenotazione ma anche nel viaggio, visitando da remoto un posto in un modo che non potevamo immaginare anni fa", spiega a questo proposito Quang Ngo Dinh, Ceo di Olivetti. "L’altra area dove la tecnologia può aiutare il turismo è l’analisi dei big data, usati sotto il potenziale in questo settore".

Quando anche le compagnie globali si rendono conto di quanto i Big Data siano estremamente sottovalutati possiamo tirare un sospiro di sollievo. Significa che stiamo andando nella direzione giusta.


E a maggior ragione significa che:

  • abbiamo ancora un vantaggio competitivo notevole sulla concorrenza;

  • questo vantaggio non durerà in eterno.

I Big Data costituiscono la colonna vertebrale del primo step di Metodo Hospitality, quello legato all'analisi. L'analisi permette di suddividere la massa indefinita dei tuoi contatti e personalizzare su misura i tuoi messaggi di marketing, in maniera da offrire incentivi rilevanti per il pubblico target e aumentare le probabilità di impattare su persone interessate alla tua proposta.


Espando questo e altri concetti fondamentali legati all'accoglienza nei vari capitoli del libro Metodo Hospitality, un manuale indispensabile per gli operatori del settore e da tenere a portata di mano sulla scrivania.


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L'acquisto del libro rappresenta lo step zero, ovvero il portale d'accesso nel magico mondo dell'accoglienza professionale.


Ti garantisco che, da lì in avanti, tutto dipenderà esclusivamente da quanto tempo e impegno vorrai dedicare alla corretta applicazione del Metodo.


In attesa di brindare al tuo successo ti mando un grande abbraccio,


Stefi